Emergenti, gli ingredienti perfetti sono selezione e flessibilità

Intervista a Flora Dishnica, Product Specialist di Pictet Asset Management

 

Credete che le aspettative di prospettive economiche migliori in molti paesi emergenti contribuiranno ad attenuare il rischio rappresentato dall’aumento dei tassi di interesse globali?

 

Flora Dishnica

Investire nell’azionario dei paesi emergenti significa prendere esposizione in modo significativo alle economie asiatiche, Cina in particolare che rappresenta circa il 30% dell’indice seguita da India, Taiwan e Korea (in totale quasi il 70% della capitalizzazione totale dell’indice).

Ciò comporta due considerazioni importanti: l’investimento passivo sull’azionario emergente sarà guidato in modo sproporzionato dalle prospettive sulla Cina. Per poter beneficiare delle dinamiche idiosincratiche dei paesi bisogna poter essere selettivi e flessibili.

Ad esempio, l’America Latina è composta da paesi generalmente esportatori netti di materie prime, sia minerarie sia agricole, che hanno portato avanti in media dei cicli di restringimento monetario alquanto aggressivi in anticipo rispetto alla Fed. E che, data la distanza geografica dal fulcro del conflitto Russo-Ucraino e la indipendenza energetica, rappresentano un’area da privilegiare in questa fase.

Anche l’India presenta buone dinamiche di crescita e un mercato azionario ben sostenuto dagli investitori domestici. Nel complesso, per molti paesi emergenti l’anticipazione del ciclo di restringimento della Fed è avvenuto con largo anticipo, avendo colto pienamente la lezione del “taper tantrum” del 2013.

Ciò permette oggi di avere delle valutazioni interessanti per buona parte dei listini emergenti con economie, che seppur mantengano un certo beta alle dinamiche di crescita globale, si trovano con fondamentali più solidi e per selezionate aree, come America Latina, India e Arabia Saudita, offrono opportunità di diversificazione anche all’interno di portafogli globali.

Quali paesi o aree emergenti potrebbero uscire rafforzate in caso di attenuazione o risoluzione delle tensioni geopolitiche in corso?

Una qualsiasi forma di attenuazione, tregua o risoluzione del conflitto Russo-Ucraino avrebbe effetti positivi a livello di sentiment globale andando a favorire le asset class con beta più alto, che spesso sono proprio i mercati emergenti. Andrebbe a migliorare le prospettive di crescita in Europa e ad alleviare le pressioni sull’inflazione legate alla supply chain di molte materie prime. I primi diretti beneficiari sarebbero indubbiamente tutti i paesi considerati “Europa Emergente” come Polonia, Ungheria ma anche la Turchia.

L’attenuazione della stretta energetica che colpisce sproporzionatamente questi paesi sarebbe un primo canale di “contagio” positivo. Sarebbero altresì favoriti piccoli paesi emergenti in Nord Africa e Asia che hanno sofferto la stretta sulle materie agricole (tra i casi più noti Egitto e Sri Lanka).

Più complesso valutare il beneficio della stessa Russia, che da una parte avrebbe un sollievo sul lato economico. Ma perché diventi nuovamente percorribile l’investimento negli asset russi, servirà probabilmente una vera e propria pace più che una tregua/attenuazione per l’eventuale riduzione/allentamento delle sanzioni (i.e. permettere tecnicamente l’accesso degli investitori esteri ai mercati russi ora soggetti a sanzioni).

A livello di azionario emergente riteniamo che il beneficio dal canale del sentiment possa favorire tutto il listino con notevole vantaggio per le aree dell’Europa emergente.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.