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Energia e telecomunicazioni, principali beneficiari del Recovery Plan

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Energia e telecomunicazioni, principali beneficiari del Recovery Plan

Telecomunicazioni in pole position in Italia se il settore saprà creare un’unica rete nazionale a banda larga. Olivier Baduel, head dell’Europe equity di Ofi Asset Management

 La spinta economica relativa al Recovery potrebbe favorire i Paesi periferici. In modo particolare Italia e Spagna, i cui mercati azionari potrebbero prendere quota. Condividete quest’ipotesi?

I paesi dell’Europa orientale e quelli dell’Europa meridionale saranno i primi a beneficiare del piano europeo di ripresa “Next Generation EU“, un piano massiccio da 750 miliardi di euro.

Solo l’Italia potrà ricevere fino a 209 miliardi di euro, di cui 81 miliardi in sovvenzioni. La chiave sarà rappresentata dalla capacità di utilizzare in modo efficiente questi fondi.

L’Italia con Mario Draghi come primo ministro si gioca un’ottima carta, soprattutto perché quest’ultimo ha deciso di aumentare il piano di rilancio italiano a 261 mld (quasi l’11% del PIL 2019).

Un livello di stimolo mai visto prima in un paese che beneficia anche di condizioni finanziarie particolarmente favorevoli, con tassi di interesse bassi grazie agli acquisti della BCE, con lo spread BTP – Bund ormai inferiore ai 100 punti base.

Se il Recovery riuscirà a spingere i mercati periferici dell’Eurozona, credete che saranno le small cap o le large cap di questi listini a trarre i maggiori vantaggi?

Le small cap, per loro natura più domestiche, beneficeranno ovviamente di questo stimolo, anche se non bisogna dimenticare che dopo la Germania, l’Italia ha la più ampia gamma di aziende industriali esportatrici.

Sul versante delle large cap, più internazionalizzate, l’effetto dovrebbe farsi sentire soprattutto per i beneficiari diretti. Il 40% del piano sarà speso per progetti verdi e il 25% per la trasformazione digitale. I settori delle utilities, dell’energia e delle telecomunicazioni dovrebbero trarre i maggiori benefici.

Il catalizzatore sarebbe particolarmente positivo per le telecomunicazioni se, allo stesso tempo, il settore potesse finalmente trovare il modo di creare un’unica rete nazionale a banda larga per permettere al paese di recuperare il ritardo.

Infine, anche il settore finanziario nel suo complesso, e in particolare le banche, dovrebbero beneficiare della ripresa dell’economia italiana e del calo del premio per il rischio paese.

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