L’intervista a Luca Boffa, Portfolio manager di Electric Vehicles Revolution e del comparto Asia Flessibile, Symphonia SGR
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Nel vasto universo rappresentato dall’azionario emergente, l’equity asiatico e quello dell’Est Europa sembrano essere le due aree più promettenti per i prossimi anni. Siete d’accordo con questa view o date maggiori chance ad altre aree?
Attendiamo che la disponibilità di vaccini favorisca un più solido recupero dell’attività economica in Asia del Nord ed Est Europa, regioni strutturalmente anche ben esposte alla ripresa ciclica globale. Le economie dell‘Asia sudorientale e dell’America Latina, d’altra parte, continueranno a essere gravate da un impatto più profondo e duraturo della pandemia, data la minore capacità economica e organizzativa di arginare il contagio ora e vaccinare parte significativa della popolazione poi.
Se per l’Asia sudorientale i tempi di recupero si prevedono lunghi in relativo alle altre aree, l‘America Latina potrebbe essere favorita in relativo dalla ripresa dei prezzi delle materie prime e dal ritorno dei flussi di capitale, con la maggiore benevolenza politica e commerciale che sarà impressa dall’amministrazione Biden.
Considerando lo stato di salute delle economie, performance passate, valutazioni relative e posizionamento degli investitori internazionali, in sintesi, l‘Asia del Nord rimane l’area di maggiore interesse per la forza del ciclo economico, mentre in Est Europa e America Latina attendiamo migliori possibilità di accelerazione economica di breve termine e di recupero dei mercati alle valutazioni storiche.
Potenzialmente, la maggiore velocità della crescita del Pil dovrebbe produrre risvolti positivi sulle performance future delle azioni degli Em. Ritenete valida questa correlazione o saranno altre le variabili capaci di pilotare le performance?
La crescita economica attesa è un fattore determinante per approssimare la capacità di generare (e distribuire) utili per le società che operano in un determinato contesto economico. E da questo dipende molto della valutazione di Borsa di quelle società.
Un fattore per noi ancora più determinante per la performance futura di un titolo è la variazione di utili e dividendi attesi, quando si modificano le aspettative di analisti e investitori.
Per questo consideriamo in dettaglio le comunicazioni delle società e ci teniamo in contatto con i management, per soppesare quanto quello che noi stimiamo sia già atteso anche dal consenso degli altri analisti. Con l’obiettivo di anticiparli negli acquisti quando le loro stime ci appaiono pessimistiche o nelle vendite quando le giudichiamo ottimistiche.
Spostando l’ottica al lungo periodo, studi accurati dimostrano che la crescita demografica è la principale determinante per la crescita economica, e non stupisce che i mercati emergenti abbiano beneficiato, e ancora beneficino al margine, dal divario di crescita demografica rispetto ai Paesi sviluppati.
Un esempio a questo proposito è offerto dal Vietnam, dove l’ampia disponibilità di manodopera ha attirato per numerosi anni ingenti flussi di investimento in attività produttive, alimentando forte crescita economica e di utili per le società che vi operano.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

