Equity Usa, i venti sono favorevoli

Una triade di venti favorevoli sta sostenendo le azioni statunitensi in questo momento. In primo luogo, i mercati stanno prezzando la fine della pandemia dovuta ai vaccini e, in seguito, la ripresa economica.

Mobeen Tahir

Per questo motivo, nonostante il gran numero di nuovi casi di COVID-19 negli Stati Uniti e altrove, i listini azionari sono rimasti resilienti. In secondo luogo, la politica monetaria accomodante, che traina i mercati azionari dalla crisi finanziaria globale, dovrebbe rimanere attiva anche quest’anno.

Gli stimoli fiscali statunitensi hanno inoltre fornito un ulteriore sostegno alle azioni. E potrebbero continuare a farlo quando il loro impatto sull’economia reale diventerà più evidente. Considerando questi fattori, le azioni statunitensi hanno in gran parte ignorato il clamore politico considerandolo poco rilevante.

Analizzando il concetto di growth (crescita), crediamo che si stia sempre più allontanando dalle azioni con un momentum positivo per denotare invece sempre più quelle imprese strettamente allineate ai megatrend.

I cambiamenti strutturali dei mercati offrono opportunità di investimento che promettono crescita e offrono una durata di vita potenzialmente più lunga. Gli investitori ripongono la loro fiducia in questi temi perché si basano sul principio dell'”innovazione che crea il mercato“. Ovvero su quel processo di creazione di nuova domanda che nasce dal fare cose che non sono mai state fatte prima.

I temi legati alla tecnologia rientrano perfettamente in questa fascia per via delle innovazioni che introducono. E grazie alla loro capacità di sconvolgere positivamente lo status quo.

L’avvento dello smartphone, poco più di un decennio fa, ha creato una nuova economia delle app. E ha innescato una crescita che sarebbe stata difficile, se non impossibile, da prevedere. Per questo motivo, l’innovazione futura diventa una sfida in termini di prezzo. E si presenta come una sorpresa positiva quando accade.

Il potenziale di crescita è anche il motivo per cui i mercati potrebbero non necessariamente angosciarsi per gli elevati multipli di valutazione del settore tecnologico. In alcuni casi, come Tesla, i multipli di valutazione possono anche essere assurdamente alti e sfidare la saggezza finanziaria convenzionale.

Molti investitori che l’anno scorso hanno cercato questi temi hanno raccolto premi interessanti. Ad esempio, alcune strategie di cloud computing hanno più che raddoppiato il loro valore nel corso dell’anno.

È quindi improbabile che il crescente interesse per gli investimenti tematici sia transitorio e anzi quest’anno questa tendenza potrebbe anche accelerare.

Gli investimenti tematici non si limitano al solo settore tecnologico. Ma la tecnologia tende ad avere un ruolo di primo piano in questo ambito. Che si tratti di cloud computing o intelligenza artificiale, energia pulita o sanità, finché il settore continuerà a spingere sul pedale dell’innovazione, continuerà a presentare opportunità per gli investitori.

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