Etp, avvio d’anno stabile. A gennaio l’azionario ha raccolto 61,7 miliardi di dollari, mentre il reddito fisso e le commodity rispettivamente 57,1 miliardi di dollari e 19,5 miliardi di dollari. BlackRock ETP Landscape Report
Azionario: Continua l’esposizione al rischio
Le esposizioni statunitensi hanno guidato i flussi azionari con 51,3 miliardi di dollari, sebbene in calo rispetto ai 134,4 miliardi di dollari di dicembre. I flussi verso gli ETP azionari statunitensi quotati nell’area EMEA sono aumentati a 5,4 miliardi di dollari dai 2,1 miliardi di dollari di dicembre, con una continua preferenza per le classi di azioni non coperte dal rischio di cambio, che hanno raccolto 4,4 miliardi di dollari rispetto ai 0,5 miliardi di dollari delle esposizioni coperte. La domanda di copertura valutaria si è probabilmente attestata strutturalmente su livelli più elevati, pur essendo scesa rispetto ai picchi del 2025. La quota dei flussi verso l’azionario USA con copertura dal rischio di cambio nell’area EMEA è stata di circa il 10% a gennaio – al di sotto del livello del 2025 (38%), ma significativamente superiore a quello del 2024 (2%).
La propensione degli investitori a continuare ad assumersi il rischio azionario è emersa sia dai dati dei sondaggi condotti tra i nostri clienti sia dai flussi degli ETP azionari quotati in EMEA. Gennaio è stato un mese record per i fondi azionari emergenti quotati in EMEA, con afflussi pari a 8,7 miliardi di dollari, principalmente su esposizioni ampie e diversificate. Anche i flussi verso azioni europee quotate in EMEA sono aumentati, raggiungendo il livello più alto da marzo 2025 (9,7 miliardi di dollari).
I flussi globali verso azioni dei mercati emergenti sono stati influenzati da un’ampia rotazione in uscita dagli ETP quotati nell’area APAC (-116,3 miliardi di dollari, il valore più elevato mai registrato), che ha compensato afflussi record verso gli ETP azionari dei mercati emergenti quotati negli USA (24,5 miliardi di dollari). Ciò ha portato i flussi netti complessivi globali verso l’azionario emergente ad un saldo negativo di 83,4 miliardi di dollari, il maggior deflusso mai registrato.
Precisione: Ampliamento delle allocazioni
Gli afflussi degli ETP settoriali a gennaio hanno evidenziato un tema di ampliamento oltre il comparto tecnologico. Il settore dei material è stato il principale beneficiario, con un record di 22,1 miliardi di dollari raccolti su diverse esposizioni geografiche, superando il precedente massimo registrato nell’ottobre 2025 (5,2 miliardi). Anche i flussi verso gli industriali sono aumentati (4,8 miliardi contro 1,5 miliardi a dicembre), così come quelli verso il settore finanziario (7,1 miliardi contro 2,1 miliardi). Healthcare (5,4 miliardi) ed energy (6,3 miliardi) – due settori storicamente poco apprezzati negli ultimi due anni – hanno continuato a registrare afflussi, con il livello più alto di afflussi da gennaio 2022 per l’energy.
Continuano i flussi globali verso il settore tecnologico, con 17,6 miliardi di dollari raccolti, in aumento rispetto ai 7,5 miliardi di dicembre, nonostante i deflussi dal comparto tecnologico statunitense (-1,1 miliardi – il primo mese di deflussi da settembre).
In un contesto di maggiore attenzione all’andamento dei prezzi delle commodity all’inizio dell’anno, gli investitori hanno continuato ad aumentare l’esposizione all’oro a gennaio (15,5 miliardi – il mese con i maggiori afflussi da settembre). L’incremento mese su mese è stato trainato dai flussi sugli strumenti quotati nell’area APAC, mentre sono stati stabili i flussi sugli ETP quotati negli Stati Uniti (6,5 miliardi) e nell’area EMEA (0,7 miliardi). Al contrario, gli investitori hanno ridotto l’esposizione agli ETP sull’argento (-1,2 miliardi), con deflussi dagli ETP quotati in EMEA (-2,8 miliardi) superiori agli afflussi registrati in APAC e negli Stati Uniti.
Fixed Income: Aumenta la fiducia nell’IG
I flussi verso il reddito fisso si confermano sostenuti, pari a 57,1 miliardi di dollari, sebbene inferiori ai 70,0 miliardi registrati a dicembre. Gli ETP sui tassi hanno nuovamente guidato i flussi (21,8 miliardi), trainati da un incremento trasversale alle diverse aree geografiche, ma dominati dagli afflussi sui Treasury statunitensi (17,9 miliardi).
I flussi verso l’investment grade (IG) sono saliti a 12,9 miliardi di dollari, rispetto ai 3,7 miliardi di dicembre, con l’IG dell’area euro (1,0 miliardi) tornato in territorio positivo dopo il saldo negativo alla fine del 2025. Analogamente a quanto osservato per i tassi, i flussi focalizzati sugli Stati Uniti hanno dominato gli acquisti globali di IG (9,6 miliardi); tuttavia, considerando solo i flussi IG quotati in EMEA, emerge una preferenza per l’Europa, con i flussi focalizzati sugli USA che rappresentano solo il 23% del totale. Questo sentiment positivo sul credito globale non si è esteso ai segmenti più subordinati della struttura del capitale, come l’high yield (HY): i flussi globali sono scesi a 1,5 miliardi a gennaio. Ancora una volta, però, si evidenzia una maggiore propensione degli investitori EMEA ad assumere rischio, dato che l’intero ammontare dei flussi HY di gennaio si è concentrato su ETP quotati in EMEA.
Gli ETP sul debito dei mercati emergenti (EMD) hanno registrato deflussi per 10,5 miliardi di dollari a gennaio, trainati dai disinvestimenti registrati nell’area APAC (-14,7 miliardi di dollari). Al contrario, i flussi quotati nell’area EMEA (2,2 miliardi di dollari) e negli Stati Uniti (1,6 miliardi di dollari) sono rimasti stabili. Gli acquisti quotati nell’area EMEA hanno segnato i flussi mensili più elevati dal gennaio 2021.
Redazione
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