ETP: Deflussi dagli USA, ma senza esodo

In aprile le allocazioni mensili verso gli ETP a livello globale sono scese ai minimi da marzo 2020. BlackRock ETP Landscape Report 

 

I deflussi per 25,6 miliardi di dollari dagli ETP azionari statunitensi – record negativo a livello mensile per l’esposizione – hanno guidato la decrescita della raccolta complessiva di aprile, interamente ascrivibile agli ETP quotati negli Stati Uniti (i fondi quotati nell’area EMEA hanno infatti raccolto 0,6 miliardi di dollari).

Ad aprile continuano i deflussi anche dagli ETP azionari europei (-2,5 miliardi di dollari), seppur con ritmi inferiori rispetto a marzo, prevalentemente trainati dall’andamento negativo degli ETP quotati negli Stati Uniti. Mentre si registra una distensione tra gli investitori internazionali.

La raccolta da inizio anno degli ETP azionari europei quotati negli Stati Uniti è diventata negativa, dopo deflussi netti di -3,5 miliardi di dollari tra marzo e aprile.

Mentre i flussi regionali degli ETP sui mercati sviluppati (DM) hanno faticato a guadagnare slancio, i flussi dei mercati emergenti (EM) sono stati più consistenti, con 11,7 miliardi di dollari in ingresso ad aprile rispetto ai 6,6 miliardi di dollari di marzo.

L’aumento dei flussi verso esposizioni sui singoli paesi – in gran parte ETP cinesi quotati nell’APAC – ha rappresentato il 57% dei flussi emergenti di aprile, in crescita rispetto ai flussi negativi di marzo, guidando l’accelerazione del dato mensile.

Aumentano i flussi sui tassi

Nel reddito fisso, i flussi sui tassi (15,9 miliardi di dollari) sono aumentati fino a raggiungere il maggiore dato mensile da novembre 2018 e il secondo record di sempre, con una concentrazione della raccolta sui treasury statunitensi. I flussi sui fondi a breve termine (7,5 miliardi di dollari) hanno guidato la raccolta di aprile. Mentre i flussi a lungo termine sono scesi a 1,8 miliardi di dollari, in controtendenza rispetto alla concentrazione sulle scadenze più lunghe registrata a marzo.

I flussi verso gli inflation linker sono entrati in territorio negativo (-0,3 miliardi di dollari), sulla scia dei deflussi per 1,9 miliardi di dollari nell’ultima settimana del mese, annullando parte dei 4,0 miliardi di dollari aggiunti a marzo e segnando il terzo mese di deflussi da inizio anno.

Gli investitori rimangono divisi sul segmento del credito: i deflussi dall’high yield persistono da quattro mesi consecutivi, con -3,5 miliardi di dollari in uscita ad aprile, guidati dalle fuoriuscite dall’high yield statunitensi, ma seguito anche da quelli europei. Al contrario, i flussi investment grade si confermano positivi, seppur in rallentamento a 1,2 miliardi di dollari rispetto ai 3,3 miliardi di marzo, a causa della contrazione degli acquisti e dei deflussi di 0,7 miliardi di dollari dagli IG della zona euro.
Passaggio alla fase difensiva

Ad aprile i flussi settoriali hanno evidenziato un orientamento più difensivo delle allocazioni azionarie, con l’healthcare in testa (3,6 miliardi di dollari), seguito da utility (2,0 miliardi di dollari) che ha registrato il terzo maggior afflusso mensile di sempre.

Il settore ha raccolto 4,0 miliardi di dollari da inizio anno, avvicinandosi al suo record di flusso annuale di 4,4 miliardi di dollari stabilito nel 2014.

Questi trend si sono riflessi anche nei flussi fattoriali: il Quality (1,9 miliardi di dollari) si conferma il favorito. Mentre il Value ha registrato flussi negativi per la prima volta da dicembre 2021 (-0,1 miliardi di dollari). Il Minimum Volatility (0,8 miliardi di dollari) ha registrato il primo mese positivo sugli ultimi tre.

Inoltre, gli afflussi sul settore tecnologico (1,3 miliardi di dollari) hanno registrato un rallentamento rispetto a marzo. Mentre continuano i flussi sui materiali (1,6 miliardi di dollari). I deflussi di aprile di -0,9 miliardi di dollari dal settore industriale hanno completamente annullato gli 0,5 miliardi di dollari aggiunti a marzo. Mentre continua il sentiment negativo sui finanziari (-6,3 mld).

In particolare, da inizio anno i deflussi dai finanziari hanno raggiunto 3,5 miliardi di dollari, nonostante l’allocazione record di febbraio scorso. Tuttavia, non si registra un sell-off dal settore, considerando che le allocazioni nette nel 2021 sono state pari a 46,2 miliardi di dollari.

Sostenibili ancora sotto pressione

Ad aprile il sentiment nei confronti degli ETP sostenibili è ancora sotto pressione, con afflussi complessivi per esposizioni sia quotate in EMEA sia negli USA in calo a 4,41 miliardi di dollari. L’Europa ha guidato la raccolta (3,4 miliardi di dollari). Mentre gli Stati Uniti sono scesi a 1,1 miliardi di dollari, la metà del dato di marzo.

All’interno dei flussi europei, le strategie globali clean energy hanno continuato a dominare (260 milioni di dollari), seguite da vicino dalle esposizioni statunitensi, tra cui S&P Screened (250 milioni di dollari) e USA Optimised (226 milioni di dollari).

Per quanto riguarda le strategie sostenibili più in generale l’azionario ESG Screened ha registrato i maggiori afflussi del mese con 774 milioni di dollari. Mentre l’azionario best-in-class ha registrato deflussi netti per 404 milioni di dollari. Sul fronte del reddito fisso, invece, gli afflussi per le strategie best-in-class (6 milioni di dollari) sono aumentati significativamente nell’ultimo mese.

Analizzando i flussi statunitensi, sul versante azionario la maggior parte della raccolta è stata determinata da un’unica strategia ottimizzata, con 765 milioni di dollari in ingresso. Come in Europa, le strategie azionarie statunitensi best-in-class hanno registrato deflussi (-312 milioni di dollari). Mentre le esposizioni azionarie ESG screened hanno flussi positivi (140 milioni di dollari).

Anche sul versante obbligazionario, i flussi mensili degli ETP statunitensi hanno rispecchiato le tendenze europee, con le strategie best-in-class in testa (500 milioni di dollari), seguito a breve distanza dalle strategie ESG ottimizzate con afflussi per 418 milioni di dollari.