Euro corporate bond: la forte compressione degli spread è stata determinata in larga misura dal deleveraging delle imprese. Elisa Belgacem, Senior Credit Strategist di Generali Investments

Gli spread creditizi dell’area euro evidenzianouna convergenza nel rischio percepito tra titoli sovrani dei mercati sviluppati e settore corporate, che ha ridotto i premi per il rischio nel credito.
Le strategie delle aziende per ridurre il costo del debito
Le imprese hanno approfittato dei tassi bassi per rifinanziarsi, hanno adottato politiche finanziarie prudenti e mantenuto investimenti mirati.
Il risultato è un settore corporate — in particolare investment grade — con elevata generazione di cassa, leva contenuta e ampi margini di copertura degli interessi. Nei modelli, il deleveraging emerge come il principale driver della compressione degli spread.
Dal lato sovrano, la pandemia ha lasciato in eredità bilanci pubblici più deboli, con elevati rapporti debito/PIL e spazi fiscali ridotti. Ciò ha portato a una rivalutazione del rischio sovrano, riducendo il differenziale di valore rispetto al credito corporate.
Tassi di default in calo
Il recente orientamento più accomodante delle banche centrali ha rafforzato ulteriormente la domanda per il credito: il calo dei tassi spinge gli investitori a cercare maggiore carry e migliori rendimenti corretti per la durata rispetto ai titoli di Stato.
La discesa dei rendimenti del mercato monetario ha inoltre favorito deflussi dagli strumenti cash e riallocazioni verso il credito corporate a più lunga durata, per proteggersi dal rischio di reinvestimento.
Ciò è evidente nei flussi verso i fondi a scadenza fissa, che offrono visibilità sul rendimento e minore volatilità. Questi prodotti stanno canalizzando liquidità significativa verso il mercato corporate e rafforzando i fattori tecnici che contribuiscono alla compressione degli spread.
Un trend destinato a persistere
La riduzione degli spread è frutto della combinazione di supporto ciclico derivante dal ciclo di allentamento monetario e della solidità strutturale del credito corporate, oltre che di una rivalutazione del rischio sovrano.
Riteniamo che questa situazione sia destinata a persistere nei prossimi trimestri; per questo manteniamo una preferenza per il credito rispetto ai titoli di Stato sia negli Stati Uniti sia in Europa.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

