Europa, l’equity potrebbe trarre beneficio da alcuni fattori nel 2025. Helen Jewell – chief investment officer, BlackRock Fundamental Equities, EMEA
Riteniamo che nel 2025 le azioni europee possano beneficiare di una combinazione unica di fattori favorevoli, anche se è fondamentale adottare un approccio selettivo, poiché non tutti i settori e le aziende ne trarranno vantaggio allo stesso modo.
Nel mese di gennaio, la performance delle azioni europee rispetto a quelle statunitensi è stata la migliore degli ultimi dieci anni, e il trend è proseguito per gran parte del primo trimestre. I catalizzatori che sostengono questa sovraperformance dell’Europa sono tutt’ora presenti e potrebbero essere rafforzati da un ulteriore slancio nei prossimi mesi.
Questi includono:
- Un’inflazione moderata, che potrebbe aprire la strada a nuovi tagli dei tassi da parte della BCE
- L’aspettativa che le misure di stimolo in Cina rilancino la crescita e favoriscano le aziende europee più esposte all’export
- Utili societari solidi, in crescita di oltre il 7% nel quarto trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
- Piani storici in Germania per incrementare la spesa in difesa
Il divario di valutazione tra titoli europei e statunitensi si è ridotto dai massimi storici, ma le valutazioni europee restano comunque significativamente più basse. Vediamo margini perché il processo di convergenza possa continuare, anche in un contesto di dazi commerciali. Dopo le forti vendite che hanno seguito l’inizio della guerra in Ucraina, i flussi verso i mercati azionari europei hanno iniziato da poco a riprendersi. Riteniamo quindi che il sottopeso ancora presente da parte degli investitori possa favorire un ulteriore riequilibrio a favore dell’Europa.
Tuttavia, è importante tenere presenti i seguenti aspetti quando si analizza il panorama europeo:
- Nonostante i fattori favorevoli elencati sopra, è fondamentale mantenere un approccio selettivo, poiché non tutti i settori e le aziende ne beneficeranno allo stesso modo
- Persistono alcuni rischi, come:
- Se da un lato la Germania ha margine per aumentare la spesa pubblica e sostenere la crescita, altri Paesi europei sono limitati da livelli di debito elevati
- L’incertezza che ancora circonda i mercati energetici europei
In questo contesto di incertezza, riteniamo sensato adottare un approccio bilanciato nella costruzione dei portafogli, che includa 1) titoli value, con valutazioni interessanti rispetto ai loro fondamentali, e 2) titoli ben posizionati per trarre vantaggio dai profondi cambiamenti a lungo termine legati all’intelligenza artificiale e all’efficienza energetica.
Redazione
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