Fed giustificata dall’occupazione, sfida in vista per la Bce

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Il debole rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti per aprile sembra non sincronizzato con altri dati, ma per ora giustifica la pazienza della Fed. Generali Investments

La sua strategia di fare leva sui timori di un possibile tapering e sul rialzo dei tassi sembra funzionare: dopo essere aumentati di 80 pb nel primo trimestre, i rialzi dei rendimenti dei Treasury a 10 anni si sono limitati.

Ancora meglio, il tasso di breakeven di inflazione è aumentato – a causa delle crescenti aspettative e dell’incertezza – ma i tassi reali sono diminuiti. Questo pullback sorprendentemente ampio supporta i multipli azionari.

Inflazione e traiettoria della politica monetaria

Un valore elevato dell’inflazione negli Stati Uniti questa settimana potrebbe aumentare la pressione sul tasso di breakeven, ma è improbabile che possa far deragliare la traiettoria della Fed.

La banca centrale USA vede il picco dell’inflazione come transitorio, legato ad effetti di base, domanda repressa, interruzioni della catena di approvvigionamento.

Esistono rischi a lungo termine (prezzi delle materie prime, nuova era politica, deglobalizzazione, dati demografici, ecc.) ma dopo un lungo periodo di inflazione ben al di sotto dell’obiettivo, la Fed è disposta ad aspettare e vedere.

In attesa di Jackson Hole

Non ci aspettiamo accenni ad un possibile tapering nella riunione del FOMC del 16 giugno, mentre il meeting di Jackson Hole in agosto potrebbe essere un’occasione più adatta.

Mentre l’economia nell’Area Euro torna alla vita, la BCE si prepara ad affrontare un incontro complesso il prossimo 10 giugno.

L’accelerazione del PEPP è fallita, con il rendimento del Bund a 10 anni superioe rispetto a fine febbraio, e la BCE non sarà in grado di opporsi in modo credibile a rendimenti più elevati.

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