Stiamo gradualmente allungando la duration in attesa del picco dei tassi. Intervista a Omar Liverani, Head of Italian Branch di Genève Invest

La qualità complessiva delle obbligazioni high yield è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% che si colloca nel rating BB. Ritenete che questi livelli rendano l’asset class meno rischiosa in caso di recessione?
La qualità complessiva delle obbligazioni High Yield (HY) è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% delle obbligazioni che rientra nel rating BB. Tuttavia, è importante sottolineare che questo tipo di obbligazioni sono comunque più rischiose rispetto a quelle Investment Grade (IG).
Questo accade perché le obbligazioni HY sono emesse da società che hanno una valutazione di credito inferiore rispetto alle quelle IG. Le aziende in questione potrebbero quindi avere un maggiore rischio di insolvenza o di mancato pagamento degli interessi rispetto alle società con una valutazione di credito più alta.
Le ragioni alla base di questo miglioramento risiedono principalmente nella rinnovata e più completa composizione degli emittenti e in una loro struttura organizzativa più solida. Il mercato si sta progressivamente popolando di attori diversi rispetto a quelli a cui siamo sempre stati abituati ovvero le blue chips, come General Motors. Negli ultimi 20 anni infatti si è man mano fatta strada una seconda corrente in questo mercato, le società di Private Equity che, emettendo debito, rifinanziano i progetti delle aziende in cui hanno deciso di investire.
L’evoluzione e il miglioramento dell’asset class, però, non potrà non considerare gli effetti di una possibile recessione. Riteniamo infatti che in qualsiasi caso sia le società più grandi che quelle più innovative adotteranno un approccio molto conservativo e prudente. Una recessione o i rischi che questa si possa verificare obbligano infatti le società a raggiungere coefficienti di liquidità e indici di patrimonializzazione molto più stringenti rispetto a quelli che normalmente le società dovrebbero essere solite rispettare.
Visti gli attuali livelli di rendimento offerti dagli HY bond, quali duration, settori e aree geografiche, tendete a privilegiare all’interno dei vostri portafogli?
Il primo fattore che prendiamo in considerazione è il rischio di credito, ovvero la capacità o meno del debitore di adempiere ai propri impegni. A nostro modo di vedere, il settore verso cui si sceglie di focalizzare la propria attenzione è un elemento secondario. Attualmente riteniamo interessante il settore delle commodity, un comparto specifico che presenta alta qualità ed un eccellente risk-reward profile. Il prezzo del petrolio lo scorso anno è aumentato sensibilmente e le società del settore ne stanno giovando significativamente. Questa condizione però si scontra con le prospettive economiche che prevedono una prossima seppur lieve recessione e motivano le richieste degli investitori di ottenere rendimenti maggiori in vista di un outlook economico sfavorevole.
Quindi lo scenario si presenta con società più conservative e duration maggiori, siamo passati da un intervallo di 2-4 anni a 5-7 anni che ci permetterà di essere posizionati al meglio in vista del ribasso dei tassi e del corrispondente aumento nel valore dei coupon.
Nonostante negli Stati Uniti la percentuale di BB sia stata sempre e significativamente più bassa rispetto a quella che si può trovare in Europa, dove ci si attesta a valori prossimi al 50%, riteniamo che entrambi i mercati possano offrire interessanti livelli di rendimento nel segmento obbligazionario HY.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

