Giappone, in autunno senza più Suga?

C’è il rischio concreto di una fine prematura della premiership di Suga prima o dopo le elezioni di ottobre. Homin Lee, macro strategist – Asia di Banca Lombard Odier

Nell’anno in corso il Giappone ha un po’ deluso. Due grandi ondate di infezioni da Covid e una lenta distribuzione dei vaccini hanno costretto il gabinetto Suga a ricorrere a misure di distanziamento sociale, portando a una vera e propria contrazione del PIL nel primo trimestre.

Con le misure di emergenza recentemente estese a metà giugno, il Giappone potrebbe sperimentare un rimbalzo mediocre nel 2° trimestre, oltre a significative disfunzioni delle Olimpiadi estive di Tokyo.

Nonostante queste battute d’arresto, ci aspettiamo ancora una crescita del PIL del 3% sull’intero anno. Come negli altri paesi industrializzati, la campagna di vaccinazione giapponese sta procedendo rapidamente dopo un periodo di tentativi ed errori da parte delle autorità nazionali e locali. Più di 10 milioni di abitanti (circa l’8% della popolazione) hanno ricevuto almeno una dose e il tasso di vaccinazione giornaliero supera ormai quello degli Stati Uniti.

Le vaccinazioni e il probabile rimbalzo dell’economia nel secondo semestre

Supponendo che il Giappone riesca a mantenere l’attuale ritmo di vaccinazioni e che il tasso di infezione continui a scendere, potrebbe presto avviarsi verso la piena riapertura dell’economia e raggiungere una crescita vicina al 7% (annualizzato) nel secondo semestre.

Se un tale rimbalzo possa aiutare o meno il primo ministro e la sua coalizione, resta tutto da valutare. Lo scontento degli elettori nei confronti dell’operato di Suga è aumentato costantemente quest’anno, poiché i giapponesi hanno dovuto attraversare un altro momento di disagio per il distanziamento sociale mentre in altri paesi il vaccino veniva distribuito con modalità molto più efficaci.

La delicata situazione politica

La coalizione al potere (il Partito Liberaldemocratico di Suga e il suo alleato Komeito) affronta un’elezione fondamentale alla Camera bassa che si terrà entro il 22 ottobre, e i recenti sondaggi d’opinione e i risultati delle elezioni suppletive suggeriscono che la maggioranza potrebbe ridursi notevolmente. Questo crea il rischio di una fine prematura della premiership di Suga prima o dopo le elezioni, potenzialmente preannunciando il ritorno degli intrighi politici e delle premiership a rotazione.

Con l’incertezza politica in aumento, è difficile immaginare che l’élite politica del Giappone possa produrre grandi catalizzatori nei prossimi mesi. Dopo un anno di stimoli fiscali significativi, il governo potrebbe invece ridurre gradualmente il sostegno.

Il ruolo della BoJ

Inoltre, è improbabile che la Banca del Giappone (BoJ) introduca un altro importante shock morbido, con un indebitamento pubblico superiore al 10% del PIL e la ripresa economica destinata ad accelerare. In effetti, la BoJ sta già tagliando gli interventi sul mercato finanziario, il che significa che l’obiettivo della curva dei rendimenti sarà il suo strumento principale, amplificando nei fatti l’impatto (positivo o negativo) della politica statunitense.

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