A colloquio con Adrian Hickey, gestore del fondo Pictet-Japanese Equities Opportunities di Pictet Asset Management
Quali sono le prospettive per gli investitori europei nel mercato azionario giapponese, considerando che il recente rialzo delle azioni giapponesi in euro è stato influenzato dall’apprezzamento dello yen piuttosto che da un miglioramento dei fondamentali aziendali?

Le prospettive per l’azionario giapponese restano positive, grazie al miglioramento dell’economia interna. Le società giapponesi hanno iniziato a pubblicare utili trimestrali leggermente migliori rispetto al passato, in quanto i fondamentali societari stanno migliorando, beneficiando di riforme come i riacquisti di azioni proprie e la distribuzione di dividendi.
I settori immobiliare, finanziario e delle comunicazioni hanno registrato i risultati migliori.
Al contempo, la Bank of Japan deve far fronte a un difficile esercizio di equilibrio. La debolezza dello yen, infatti, ha determinato una significativa inflazione dettata dai costi. Come ampiamente previsto, a gennaio la BoJ ha aumentato il tasso di riferimento, supportando i titoli finanziari.
Ci aspettiamo che la banca centrale continui ad aumentare il tasso di riferimento varie altre volte nel corso di quest’anno. In generale, le riforme aziendali in atto potrebbero sostenere ulteriori rialzi del mercato azionario.
Credete che l’effetto combinato del rialzo dei tassi e delle politiche commerciali statunitensi, come i dazi imposti dall’amministrazione Trump, potrebbe indebolire la crescita economica giapponese?
Le politiche commerciali statunitensi, come i dazi, potrebbero avere un impatto negativo sulla crescita economica del Giappone, aumentando la volatilità dei mercati e indebolendo lo yen. Tuttavia, il Giappone ha finora evitato dazi significativi. La crescita economica del Giappone dipende dalla ripresa dei consumi e degli investimenti aziendali.
Le trattative salariali potrebbero portare ad aumenti reali dei salari, sostenendo la domanda interna. Inoltre, il settore bancario nipponico potrebbe trarre vantaggio da un contesto di tassi d’interesse in aumento.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

