Intervista a Raffaella Tommaselli, portfolio manager high yield corporate bond di Eurizon


La qualità complessiva delle obbligazioni high yield è migliorata negli ultimi anni, con circa il 50% che si colloca nel rating BB. Ritenete che questi livelli rendano l’asset class meno rischiosa in caso di recessione?
La percentuale di bond con rating BB sul mercato Euro HY è oltre il 60% rispetto a una percentuale di circa il 40% del mercato HY americano. La percentuale di titoli con rating BB nel mercato euro high yield è sempre stata superiore al mercato americano a causa dell’elevato numero di ibridi industriali e subordinati finanziari sul mercato europeo tipicamente retati BB.
Si tratta per lo più quindi di emissioni subordinate con rating high yield di emittenti con profili investment grade.
Questa è una delle ragioni per cui le nostre aspettative sul tasso di default in Europa sono molto più basse che negli Stati Uniti. Questa visione è confermata dalle agenzie di rating. Ad esempio Moody’s si attende un tasso di default per l’Europa da qui a un anno (incorporando quindi tutta la trasmissione degli effetti di restrizione della politica monetaria sulla economia) di circa il 4% contro un 6% per il mercato americano.
Per il mercato europeo si tratta di un tasso di default decisamente a livelli non di recessione avendo raggiunto valori ben superiori al 10% in precedenti cicli recessivi (2008, 2020).
Queste previsioni sono naturalmente valide nello scenario base di rallentamento moderato. Qualora si realizzasse invece uno scenario di recessione profonda per quanto il mercato Euro Hy sia più difensivo di quello americano si realizzerebbero tassi di default più elevati di quelli medi.
Visti gli attuali livelli di rendimento offerti dagli HY bond, quali duration, settori e aree geografiche, tendete a privilegiare all’interno dei vostri portafogli?
Dati gli attuali livelli del mercato high yield europeo e le considerazioni sulla futura salita del tasso di default la nostra preferenza è per una posizione di spread duration vicina a quella del benchmark concentrata su crediti con rating più elevato rispetto a B3/B- ciclici più a rischio downgrade nell’attuale contesto, con sovrappeso di At1 e sottopeso in settori come real estate che più sono impattati dall’aumento dei tassi.
Vediamo con favore settori come airlines e leisure che dopo la crisi del Covid stanno vivendo una fase di miglioramento dei fondamentali e sono candidati ad upgrade.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

