Intervista a Brian Kloss, JD, CPA, Portfolio Manager, Brandywine Global, Global Fixed Income Part of Franklin Templeton Group

Quanto valore si può ancora trovare nel mercato delle obbligazioni high yield? Ritiene che i rendimenti e il potenziale apprezzamento dovuto a livelli di spread inferiori siano in grado di compensare il rischio di default?

Brian Kloss

Le valutazioni high yield hanno recuperato rispetto all’allargamento degli spread che abbiamo visto durante la prima metà del 2020 raggiungendo livelli più vicini ai minimi storici.

Con uno spread di circa 380 punti base, riteniamo che vi sia un potenziale per circa 50-100 punti base di ulteriore stretta in caso di riapertura dell’economia globale.

A nostro avviso, i settori prociclici offrono ancora un certo valore. In quanto la politica monetaria, unita al potenziale di una continua ripresa economica globale, sosterrebbe le valutazioni attuali.

Prevediamo che i tassi di default si moderino e diminuiscano quest’anno, poiché le società beneficiano del sostegno fiscale e monetario e della riapertura dell’economia globale. Riteniamo pertanto che nel 2021 l’asset class dovrebbe supportare rendimenti totali positivi.

In quali aree geografiche e settori vedete gli emittenti più interessanti da aggiungere ai vostri portafogli? Meglio HY USA o area euro?

Dato lo stato dell’economia, riteniamo che sia giustificata una propensione verso i settori ciclici: per esempio, materie prime, beni strumentali e commodites.

Prevediamo inoltre opportunità selezionate nell’ambito dell’assistenza sanitaria data la nuova amministrazione negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, la nuova amministrazione Biden pone anche un potenziale rischio per alcuni settori, come l’energia, poiché l’attenzione si sposta di nuovo sul clima e sulle emissioni. Al contrario, le industrie verdi possono trarne vantaggio.

Riteniamo che sia gli Stati Uniti che la zona euro offrano opportunità uniche. Le nostre aspettative sono che i continui acquisti di asset su larga scala (LSAP) per l’Europa dovrebbero continuare a sostenere gli spread, mentre l‘accelerazione della crescita negli Stati Uniti dovrebbe favorire gli asset high yield.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.