I CoCo AT1 splendono quando salgono i rendimenti dei Treasury

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I CoCo AT1 ben si comportano quando il sentiment nei confronti delle banche migliora e si profila un aumento dei tassi di interesse. Lidia Treiber, director, research di WisdomTree

Quest’anno i mercati obbligazionari sono stati dominati dal timore di un aumento dell’«inflazione», suggerendo alcuni parallelismi con la paura riscontrata durante il taper tantrum del 2013; il comportamento dei risparmiatori dipende dai dati economici e dall’eventualità che questi dati superino le previsioni del mercato.

Data la natura senza precedenti della crisi attuale, i dati stanno fornendo al mercato un quadro particolarmente attendibile.

Benché le statistiche degli USA relative al reddito e ai tassi di risparmio dei cittadini e alla crescita delle retribuzioni permettano di fare immediatamente il punto sulla situazione statunitense, i risparmiatori continuano a domandarsi se l’ inflazione sarà transitoria o durerà di più.

Panico da inflazione

Possiamo definire come “panico da inflazione” le fluttuazioni attuali registrate dalle curve di rendimento delle obbligazioni governative.

L’aumento dei rendimenti dei Treasury determina una rivalutazione dei bond, il cui universo dovrebbe offrire agli investitori rendimenti più elevati. Tuttavia, se consideriamo le obbligazioni societarie high yield e investment grade, notiamo come gli spread di credito siano scesi rispetto all’inizio del 2021.

In questo caso i risparmiatori stanno ottenendo in genere rendimento inferiore per il rischio che si stanno assumendo con queste obbligazioni: la caccia al rendimento sta diventando sempre più pressante. Un’ asset class che viene tradizionalmente trascurata, ma che ha dimostrato una certa resilienza nelle fasi di aumento dei tassi di interesse, è costituita dalle obbligazioni CoCo AT1, principalmente emesse dalle banche europee.

Non tutti gli asset a reddito fisso reagiscono allo stesso modo

Se consideriamo come si sono comportati i CoCo AT1 nei periodi di forte oscillazione dei rendimenti dei bond, è evidente che non tutti gli asset a reddito fisso reagiscono allo stesso modo quando fluttuano i rendimenti dei titoli di Stato.

La grande svendita di obbligazioni nel 2015 e il sell-off dovuto alla reflazione trumpiana nell’anno successivo, tra gli altri fenomeni, sono degni di nota: durante quei periodi, quando le performance dei Treasury USA salivano, i CoCo AT1 hanno offerto una certa diversificazione, ottenendo risultati migliori di molti altri segmenti del mercato obbligazionario.

Attualmente i CoCo AT1 hanno cominciato a stuzzicare l’interesse degli investitori per via del loro rendimento relativo più alto rispetto alle obbligazioni societarie europee ad alto rendimento.

Gli spread di credito possono dirla lunga sulla percezione del rischio di credito da parte del mercato e, al giorno d’oggi, lo spread di credito medio delle grandi banche è sensibilmente più basso rispetto a un anno fa.

L’anno scorso il sentiment nei confronti delle banche è cambiato

I mercati, precedentemente nervosi per l’impatto che i lockdown avrebbero prodotto sul sistema bancario, ora si sentono più a loro agio con le prospettive del settore.

Benché l’ambito bancario sia tuttora alle prese con il calo degli utili e l’aumento delle perdite collegate ai prestiti in seguito alla pandemia, i coefficienti di capitale per le banche europee erano generalmente più alti alla fine del 2020 rispetto all’anno precedente. Se le perdite effettive bancarie sono più basse di quanto inizialmente previsto, potremmo assistere a un rimbalzo della redditività.

Quando il sentiment nei confronti delle banche migliora e si profila un aumento dei tassi di interesse, diventa sempre più difficile ignorare il potenziale dei CoCo AT1 che, avendo in passato agito da “cuscinetto” per i portafogli in periodi caratterizzati dall’aumento dei tassi, rappresentano sicuramente una proposta allettante per i risparmiatori.

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