La velocità e l’efficacia dell’adozione dell’AI hanno il potenziale per cambiare la leadership di mercato a livello globale. Intervista a Julie Dickson, investment director azionario di Capital Group

Dopo aver sovraperformato per 12 degli ultimi 13 anni, cosa vi aspettate dall’equity Usa per i prossimi anni?
Il tasso di adozione delle nuove tecnologie sta accelerando e le Big Tech sono tornate. Solo sette società hanno tenuto a galla l’indice S&P 500 quest’anno, con Apple, Meta, Microsoft, NVIDIA, Amazon, Alphabet e Tesla a guidare la maggior parte dei guadagni, ma le valutazioni troppo elevate sono fonte di preoccupazione per alcuni investitori. Se questa tendenza continuerà o meno rimane una questione aperta ma finora l’indice Nasdaq Composite, che è fortemente orientato verso il settore tecnologico, ha guadagnato circa il doppio dell’S&P.
La differenza oggi è che i titoli tecnologici non sono più l’unica partita in città, in quanto le opportunità del mercato si sono ampliate per includere energia, l’healthcare e gli industriali, oltre ai tradizionali titoli value-oriented e che pagano dividendi. I rendimenti sono stati meno dominati da una manciata di società statunitensi e più equamente distribuiti in tutto il mondo. L’ampiezza del mercato è aumentata notevolmente dalla fine del 2021, a differenza dei sei anni precedenti.
Alcuni studi ipotizzano che la graduale diffusione dei progressi tecnologici guidati dall’IA dovrebbe dare una spinta alla produttività degli Stati Uniti. L’intelligenza artificiale riporterà il dominio del mercato azionario Usa?
Se da un lato l’intelligenza artificiale offre molte opportunità, dall’altro pone anche minacce disruptive che le aziende stanno affrontando. I giganti della tecnologia dovranno probabilmente giocare sia in attacco sia in difesa. L’IA potrebbe cambiare l’engagement dei consumatori nella ricerca sul web, ad esempio, che è un enorme fonte di profitto per Google. Microsoft ha sperimentato versioni dei suoi programmi software di punta (Word, Excel, PowerPoint e Teams) con funzionalità di IA, note come 365 Copilot. È importante notare che l’IA non riguarda solo la tecnologia. Molte aziende stanno impiegando l’IA per migliorare settori come lo sviluppo dei prodotti, l’assistenza sanitaria, i servizi ai consumatori e la produzione di energia.
La velocità e l’efficacia dell’adozione dell’IA hanno quindi il potenziale per cambiare la leadership di mercato negli Stati Uniti e nei settori di tutto il mondo. C’è una spinta da parte di alcuni a limitare il ritmo dell’IA. Tra i vari sviluppi in corso, diverse grandi aziende tecnologiche, tra cui Microsoft, Amazon e Google, hanno di recente raggiunto un accordo con l’amministrazione Biden per porre volontariamente delle barriere allo sviluppo e alla diffusione dell’IA. Detto questo, è difficile immaginare come potrebbe essere un quadro normativo efficace. Tuttavia, poiché la traiettoria della regolamentazione rimane poco chiara, prevediamo che gli Stati Uniti rimarranno un ambiente favorevole all’innovazione, il che favorirà ulteriormente la loro posizione di leader nello sviluppo globale dell’IA.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

