L’IA ha il potenziale di creare settori e ruoli lavorativi completamente nuovi, trasformando al contempo quelli esistenti. Intervista a Gianmaria Panini, managing director of Italian Desk di Genève Invest

Dopo aver sovraperformato per 12 degli ultimi 13 anni, cosa vi aspettate dall’equity Usa per i prossimi anni?
La performance del mercato azionario statunitense è strettamente legata allo stato di salute complessivo dell’economia americana. Fattori come la crescita del PIL, i tassi di occupazione, l’inflazione e i tassi di interesse hanno un impatto significativo sui mercati azionari. Allo stesso tempo anche gli utili societari sono un fondamentale a cui prestare attenzione.
Grande parte di questi parametri continuano ad indicare che l’economia USA stia crescendo e ci si attende che questo trend continui. Stupisce sempre più la resilienza del mercato del lavoro che nonostante l’imponente stretta monetaria applicata dalla Fed, si mantiene su livelli di disoccupazione ai minimi storici. In qualsiasi caso, non vediamo motivi che possano spingere Powell a proseguire con i rialzi dei tassi. Pensiamo, invece, che i fallimenti delle banche regionali e le elezioni alle porte saranno fattori che scoraggeranno o che faranno valutare con molta attenzione ogni nuova proposta di ulteriori aumenti dei tassi di interesse.
Per di più, l’inflazione ha mostrato ormai da qualche mese un trend in progressiva discesa, non possiamo però escludere altre fiammate future dovute alla base di comparazione sfavorevole (cd effetti base).
In ultimo, le mega-cap, il cui peso è rilevante all’interno degli indici americani, hanno solidi fondamentali e flussi di cassa costanti e prevedibili; tutto ciò ci spinge a pensare che anche per i prossimi anni l’azionario USA sarà un porto sicuro per gli investitori alla ricerca di rendimenti interessanti.
Alcuni studi ipotizzano che la graduale diffusione dei progressi tecnologici guidati dall’IA dovrebbe dare una spinta alla produttività degli Stati Uniti. L’intelligenza artificiale riporterà il dominio del mercato azionario Usa?
L’intelligenza artificiale (IA) ha il potenziale per rivoluzionare molti aspetti della nostra vita, tra cui il tessuto imprenditoriale, la sanità, i trasporti, l’istruzione e molto altro ancora per cui riteniamo che sia una tecnologia disruptive di lungo periodo.
Per raggiungere questo stadio, l’AI ha impiegato diversi decenni. Tuttavia, il vero impulso che ne ha dato il via all’adozione ed integrazione su larga scala può essere attribuito a eventi e progressi chiave avvenuti negli ultimi anni. Questo incessante processo evolutivo non consente a nostro parere di prevedere con certezza l’esito o la via che questo tema percorrerà ma, per certo, possiamo affermare che questo sarà uno dei megatrend del futuro.
L’IA ha il potenziale di creare settori e ruoli lavorativi completamente nuovi, trasformando al contempo quelli esistenti. Può migliorare la produttività e quindi incrementare la marginalità, consentire esperienze personalizzate e guidare l’innovazione in vari settori. Il comparto tecnologico, a nostro modo di vedere, sarà quello che trarrà più vantaggi dall’integrazione dell’AI nei prodotti e processi. I big players nel breve termine potrebbero risentirne, stante la maggiore facilità nella scalabilità dei modelli di business favorita dall’AI, ma riteniamo difficile che colossi come Alphabet e Microsoft, ad esempio, possano perdere la loro leadership a vantaggio dei competitors.
In qualsiasi caso, non riteniamo opportuno in questo momento di mercato focalizzarci su società il cui core business sia l’AI in quanto a nostro giudizio è estremamente difficile individuare il progetto che possa avere successo nel lungo termine; puntiamo invece a selezionare società che, tramite l’implementazione dell’AI, possano sviluppare ottimamente il proprio business.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

