
Ripensando alle prospettive economiche e di mercato per il 2020 di pochi mesi fa, è evidente che i tempi sono cambiati. La diffusione del coronavirus ha causato un grave e inaspettato shock che ha colpito le persone – e i mercati – in tutto il mondo. Molti investitori provano a orientarsi tra gli shock della domanda e dell’offerta chiedendosi “e ora dove andiamo?”
Abbiamo scomposto il nostro scenario di base in due componenti. Il primo è costituito dal coronavirus e dalla sua ricaduta immediata. Il secondo è costituito dai fondamentali sottostanti che sorreggono l’economia.
Il nostro scenario di base prefigura ora una recessione, partendo dai dati relativi ai principali impatti, alle reazioni del mercato e al forte freno esercitato sull’attività economica a livello globale. Riteniamo che la diversificazione sia davvero importante in questo scenario incerto e stiamo lentamente iniziando a riposizionare i nostri portafogli per beneficiare di questa forte turbolenza, perché riteniamo che le prospettive a medio e lungo termine siano migliori.
La Cina sembra essere riuscita a contenere il coronavirus all’interno del paese.
Nel complesso, i casi sono diminuiti notevolmente e l’attività economica è in ripresa. L’attenzione del governo si è ora spostata dal contenimento alla normalizzazione economica, attraverso l’allentamento graduale delle restrizioni per migliorare la facilità di fare impresa, anche se in tutto il paese sono intervenuti innumerevoli cambiamenti nei comportamenti, di vasta portata.
A nostro parere, è possibile che i mercati stiano ancora sottovalutando l’entità dello shock della domanda aggregata del coronavirus.
Interi paesi, regioni e continenti hanno subito uno stallo economico. Anche i modelli economici più sofisticati non sono adeguatamente attrezzati a calcolare cosa significa per le persone di tutto il mondo non poter uscire di casa, non poter andare al lavoro, non poter andare nei negozi, nei ristoranti, al cinema, agli eventi sportivi, in vacanza o in qualsiasi altro posto per mesi e mesi. Per l’economia globale si tratta di shock massicci e senza precedenti che minacciano ricadute per diversi trimestri.
La grande domanda che tutti si pongono in questo momento è quanto sarà grave la crisi economica e che tipo di ripresa ci attende.
Indubbiamente, a marzo e aprile l’attività subirà una contrazione molto pesante. La buona notizia, tuttavia, viene dalla risposta della politica monetaria e fiscale che appare tempestiva, decisa e ben concepita. Una combinazione ben studiata di sostegno fiscale e monetario può fungere da ponte per aiutare le famiglie e le imprese a superare la crisi e può preparare il terreno per un robusto rimbalzo.
Redazione
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