
La Fed sarà la prima ad avviare il tapering e renderà appetibili i rendimenti offerti dai Treasury bond. Hendrik Tuch, head of fixed income (Netherlands) di Aegon Am
Gli ultimi dati confermano la corsa al rialzo dell’inflazione Usa. Secondo le vostre stime dove potrebbero spingersi i rendimenti del Treasury decennale nei prossimi mesi?
Finora, gli investitori credono che la Fed guarderà davvero attraverso i numeri dell’inflazione in aumento, con il tasso del Treasury Usa a 10 anni che è sceso di 10 punti base da quando il numero dell’inflazione è stato pubblicato e ora si aggira intorno all’1,6%.
La domanda è quanto durerà questo periodo di relativa stabilità dei tassi di interesse. Sappiamo che la Fed ad un certo punto dovrà iniziare a smantellare il suo programma di acquisto di Treasury, dato che questa misura era volta a sostenere i mercati l’anno scorso e gli asset di rischio sono rimbalzati in modo massiccio da allora.
Possiamo anche assumere con sicurezza che i numeri dell’inflazione rimarranno a livelli elevati a causa della corsa dei prezzi delle materie prime e dell’aumento del costo del lavoro. E non dovremmo ignorare i numeri della crescita economica degli Stati Uniti, che saranno in media superiori al 6% nei prossimi trimestri con la riapertura dell’economia e il proseguimento degli stimoli fiscali.
La combinazione di un’alta crescita economica e di un’alta inflazione dovrebbe accelerare la decisione della Fed di ridurre gli acquisti, il che dovrebbe portare a una rinnovata volatilità del mercato obbligazionario nei prossimi mesi.
Poiché tutti noi siamo stati abituati a livelli crescenti di sostegno monetario da parte delle banche centrali negli ultimi decenni, l’inizio della rimozione di alcuni di questi stimoli potrebbe avere un effetto negativo significativo sui mercati obbligazionari globali.

Per un investitore europeo che voglia incrementare gradualmente la propria esposizione ai titoli di stato Usa, quali indicazioni ritenete opportune in termini di duration, tipologia di titoli (tasso fisso o legati all’inflazione) ed esposizione al rischio di cambio?
Negli ultimi due mesi, abbiamo già visto lo spread tra i titoli di stato tedeschi e quelli statunitensi restringersi considerevolmente, un’indicazione che gli investitori europei stanno iniziando a muoversi nel mercato dei Treasury Usa.
Dato che ci aspettiamo sia la Fed ad annunciare per prima un piano di riduzione dei suoi acquisti di titoli di stato, questo spread potrà nuovamente allargarsi nei prossimi mesi. Gli investitori europei riconosceranno che a un certo punto anche la Bce diminuirà i suoi acquisti di obbligazioni, fornendo loro un incentivo ulteriore a sfruttare l’aumento dei tassi d’interesse statunitensi per attingere ancora una volta ai Treasury americani.
Mantenendo il loro tasso ufficiale a livelli negativi, Bce e Bank of Japan aiuteranno i mercati obbligazionari globali ad attutire il colpo del tapering, in quanto questo fa sì che i loro investitori locali rimangano desiderosi di cercare obbligazioni a più alto rendimento in altri mercati, soprattutto tra i Treasury statunitensi.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

