A cura di Mark Munro, gestore obbligazionario di aberdeen Investments

Le prospettive del mercato obbligazionario sono sostenute dall’aumento dei rendimenti e dalle valutazioni interessanti rispetto alle azioni e alla liquidità. All’interno del reddito fisso, riteniamo che il segmento del credito crossover sia una delle strategie più promettenti per gli investitori orientati al reddito.

Si tratta di obbligazioni che si collocano a cavallo tra il rating investment-grade (IG) più basso (BBB) e il rating high-yield più alto (BB). La storia ci dice che una combinazione di tali obbligazioni può fornire i migliori risultati aggiustati per il rischio, rendendo questo segmento lo sweet spot del credito globale – ricordando ovviamente che il passato non deve essere considerato una garanzia di performance futura.

Mercato obbligazionario: più interessante per gli investitori income

Dopo aver languito per diversi anni, i tassi di interesse e i rendimenti sono tornati a livelli normali, aumentando l’attrattiva degli asset a reddito fisso. Gli spread del credito sono un po’ elevati. Ma è qui che l’aumento dei rendimenti obbligazionari può fornire un valido cuscinetto contro i potenziali rischi di ribasso.

Inoltre, le obbligazioni corporate offrono attualmente un buon valore rispetto alle azioni e alla liquidità. Ad esempio, l’attuale rendimento dell’indice investment grade globale del 4,5% è ben superiore al rendimento degli utili dell’S&P 500 del 3,4% e al rendimento del 4,3% disponibile per il contante.

Focus sullo sweet spot del credito

Riteniamo particolarmente utile concentrarsi sulle obbligazioni corporate con rating BBB e BB. Questo sweet spot ha fornito alcuni dei migliori rendimenti aggiustati per il rischio nei mercati globali del credito. Negli ultimi 25 anni, un’allocazione 50/50 alle obbligazioni investment grade globali con rating BBB e alle obbligazioni high-yield globali con rating BB ha garantito rendimenti simili alle obbligazioni high-yield globali, ma con livelli di rischio più vicini alle obbligazioni investment grade globali.

Attualmente, un’allocazione 50/50 fornirebbe un rendimento coperto dal dollaro USA di circa il 5,8%, che si confronta positivamente con il rendimento in contanti del 4,3%

Cosa spiega la presenza di questo sweet spot?

In breve: le inefficienze strutturali. La demarcazione tra i mercati delle obbligazioni corporate investment grade e high-yield è in qualche modo artificiale e arbitraria. Intorno a questa linea di demarcazione si verificano spesso inefficienze e casi in cui le obbligazioni corporate sono classificate in modo errato rispetto ai loro fondamentali in evoluzione.

Un ampio e fertile terreno di caccia per rendimenti e ritorni interessanti

Questo sweet spot del credito dovrebbe attirare gli investitori attivi proprio per il potenziale di mispricing a livello di singolo titolo. L’ampiezza e la diversità del set di opportunità, con oltre 2.300 emittenti nei mercati statunitensi, paneuropei, asiatici ed emergenti, favoriscono le opportunità di generare rendimenti e ritorni interessanti.

Questa opportunità include anche obbligazioni subordinate, finanziarie e non finanziarie (ossia il debito ibrido corporate), che possono fornire un valore tattico significativo in diversi momenti del ciclo economico.

Gli investitori obbligazionari attivi che riescono a individuare errori di pricing e/o a prevedere i passaggi di rating possono potenzialmente accedere a un significativo e ulteriore premio al rendimento.

Astri nascenti e angeli caduti

Ci sono poi gli astri nascenti e gli angeli caduti. Gli astri nascenti sono obbligazioni di aziende attualmente classificate come high-yield, ma i cui fondamentali del credito stanno progredendo verso il livello investment grade.

Gli angeli caduti sono obbligazioni con rating investment grade che sono scese nella categoria BB (high-yield). Entrambi contribuiscono alla forte sovraperformance aggiustata per il rischio della categoria BB.

Per gli angeli caduti, la reazione negativa iniziale del mercato al declassamento potrebbe essere eccessiva, creando un’opportunità di acquisto. Inoltre, le aziende emittenti sono incentivate a ridurre i costi di finanziamento rientrando nella categoria investment grade.

Questo può portare a ristrutturazioni del debito o a miglioramenti operativi che rafforzino la performance dell’azienda. Nel frattempo, gli astri nascenti mantengono un rendimento elevato man mano che la loro salute finanziaria del credito migliora, offrendo maggiori rendimenti aggiustati per il rischio. Inoltre, il mercato reagisce spesso positivamente ai successivi upgrade del credito.

In conclusione

I rendimenti più elevati hanno rafforzato l’attrattiva dei mercati obbligazionari. Nell’ambito del credito corporate globale, privilegiamo il segmento crossover delle obbligazioni con rating BBB e BB.

Riteniamo che un approccio attento e attivo all’interno di questo ampio e diversificato insieme di opportunità possa potenzialmente offrire reddito e rendimenti più vicini a quelli dell’high-yield, ma con un rischio simile a quello dell’investment grade. Ecco perché riteniamo che sia giunto il momento di investire in questo sweet spot del credito globale.


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Redazione

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