Intervista a Paolo Vicentini, gestore, Aqa Capital

Quali asset class ritenete sia opportuno detenere in portafoglio per proteggersi al meglio dal potenziale arrivo di una fase caratterizzata da rialzi dell’inflazione?
Paolo Vicentini

In questo momento storico caratterizzato da politiche monetarie molto accomodanti e politiche fiscali che cercano di aiutare le economie a uscire dalla grave recessione causa dal COVID-19 è possibile che l’inflazione cominci a manifestarsi. E ne abbiamo già avuto l’avvisaglia con un forte aumento di tutte le materie prime.

Quindi per un investimento che tenga conto di questi fattori macro è consigliabile avere in portafoglio come asset class i titoli legati alle materie prime e i titoli ciclici in generale che storicamente hanno sempre avuto una forte correlazione con le aspettative di inflazione.

Anche i titoli bancari beneficiano di un rialzo dei tassi e sono un’asset class che sta già performando bene da inizio anno insieme alle small cap che beneficiano di una ripresa dell’economia e quindi sono legate anch’esse alle prospettive di rialzo dell’inflazione. In generale tutte le asset class che sono value e hanno un contenuto elevato di real assets. E quindi in questo ambito anche le infrastrutture possono essere una buona scelta in questo scenario .

Sono da evitare i settori “growth che hanno beneficiato dei bassi tassi e delle basse aspettative sul lato inflazione.

Credete che l’eventuale rialzo dell’inflazione sia solo temporaneo o rappresenterà la nuova normalità in una fase post-pandemia permeata da tassi crescita dei Pil in accelerazione e necessità di gestire debiti pubblici molto elevati?

E’ molto probabile che il rialzo dell’inflazione abbia un effetto più marcato quest’anno e l’anno prossimo a seguito della possibile ripresa in molti settori dell’economia che erano stati colpiti maggiormente dall’impatto del Covid-19. E dalla ripresa in generale del Prodotto interno lordo nella maggior parte dei paesi mondiali.

Inoltre l’aumento generale dell’indebitamento degli Stati non aiuterà il sentiment di mercato a tale riguardo. Rimangono in essere le spinte deflazionistiche dall’efficientamento dei processi produttivi e dei servizi grazie al progresso della tecnologia. Perciò è difficile ipotizzare che l’inflazione possa diventare un grosso problema anche in un orizzonte di più lungo termine.


Avatar di Sconosciuto
Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.