Lo scenario attuale impone di considerare un’ampia gamma di scenari futuri. Neill Nuttall, CIO, Multi-Asset Solutions; Alexandra Wilson-Elizondo, Deputy CIO, Multi-Asset Solutions; Amy Yifan Zhou, PhD Multi-Asset Solutions di Goldman Sachs Asset Management

Le fluttuazioni cicliche e le forze strutturali stanno cambiando economie, mercati e il modo in cui investiamo. Durante il simposio di Jackson Hole di quest’anno, il presidente della BCE Christine Lagarde ha sottolineato la necessità di chiarezza, flessibilità e umiltà per una politica monetaria solida in un’era di cambiamenti. Riteniamo che questi principi siano fondamentali per una gestione prudente degli investimenti in un mondo fortemente dinamico. I cambiamenti di paradigma a lungo termine, come i tassi strutturalmente più elevati e i megatrend innovativi, possono richiedere una rivalutazione dei portafogli e del mix di asset allocation. Le fluttuazioni a breve termine nel ciclo economico possono rendere necessari interventi agili e reattivi per cogliere le opportunità e identificare queste forze può dare agli investitori importanti punti di riferimento per indirizzare le loro decisioni.

Prospettive cicliche, strutturali e a lungo termine

Un potenziale punto di partenza per gli investitori è quello di considerare le prospettive che riguardano la politica monetaria, considerata “neutrale”, ossia che non stimola né frena l’economia quando il tasso di riferimento è in linea con l’obiettivo inflazionistico e il cosiddetto “r-star”, il tasso di interesse reale naturale. Il tasso r-star statunitense è attualmente stimato intorno allo 0,5%, rispetto al quasi 4% del 2000 e a un valore ancora maggiore negli anni ’60; il suo trend al ribasso potrebbe essere stato determinato da fattori strutturali, come invecchiamento demografico, aumento dei risparmi globali, calo della produttività ecc. Sebbene sia difficile stabilire il percorso dell’r-star, riteniamo doveroso notare alcuni cambiamenti in questi fattori.

Prevediamo che un aumento dei deficit fiscali e del debito governativo si tradurrà in un aumento della domanda di risparmi e potenzialmente in un aumento dei tassi d’interesse. Inoltre, la digitalizzazione in tutti i settori e l’intelligenza artificiale generativa (IA) hanno il potenziale per aumentare la produttività. Abbinato ai trend della deglobalizzazione, tutto questo crea una dinamica diversa con la quale le banche centrali si devono misurare. Questi cambiamenti strutturali suggeriscono la possibilità che il livello medio dei tassi si muova al rialzo nei prossimi cicli economici, con potenziali implicazioni per i portafogli azionari e obbligazionari.

Tassi d’interesse strutturalmente più alti, effetti negativi di un’inflazione persistente e livelli di debito più elevati potrebbero ostacolare la crescita economica degli Stati Uniti nel lungo periodo. Inoltre, studi accademici suggeriscono che i fattori che possono aver contribuito alla crescita in passato potrebbero essere difficili da mantenere, suggerendo che i tassi di crescita in futuro potrebbero rallentare. I cambiamenti di fondo nella composizione dei settori e l’elevata quota di debito a tasso fisso nel mercato immobiliare residenziale statunitense lasciano intendere che l’economia americana potrebbe essere più resistente all’aumento dei tassi d’interesse. Questi sviluppi potrebbero contribuire a un aumento delle attività e a prolungare l’attuale fase avanzata del ciclo economico, rendendo le prospettive di crescita ancora più incerte, poiché fattori ciclici e strutturali si compensano parzialmente nel breve termine.

Il Giappone mostra che i trend strutturali non sono sempre necessariamente globali: il paese sta assistendo a una nuova alba economica caratterizzata da un ciclo non familiare, ma auspicabile, di aumento dei prezzi e crescita dei salari. Diminuzione e invecchiamento della popolazione potrebbero causare inflazione o deflazione. Ci aspettiamo inoltre che le riforme sulla governance aziendale creino vincitori e vinti nel lungo termine e riteniamo che gli investitori che si concentrano su queste aziende possano posizionarsi efficacemente per sfruttare il cambiamento.

La decarbonizzazione è un altro trend strutturale che interessa le economie, i settori e anche la salute futura del pianeta. La trasformazione sostenibile crea nuovi rischi e opportunità per gli investitori: gli incentivi per l’energia pulita dello US Inflation Reduction Act hanno incoraggiato le aziende ad annunciare diversi investimenti, e se ne prevedono ancora di più.; il piano RePowerEU dell’UE sta contribuendo a catalizzare gli investimenti nell’energia pulita e a diversificare le forniture energetiche; Cina e India potrebbero rafforzare gli attuali incentivi climatici in futuro. Un contesto geopolitico meno prevedibile ma più competitivo può richiedere un’attenzione particolare alle fluttuazioni a breve termine delle politiche climatiche a livello globale e ai potenziali impatti sui prezzi delle materie prime.

Implicazioni per gli investimenti

Un mondo caratterizzato da tassi potenzialmente più elevati e da una crescita più lenta potrebbe richiedere una revisione delle ipotesi sul mercato dei capitali a lungo termine e ciò potrebbe potenzialmente comportare cambiamenti nell’asset allocation a lungo termine. È improbabile che l’evoluzione verso un nuovo paradigma strutturale sia lineare. Le società devono affrontare un costo del capitale più elevato, che rende le aziende con bilanci più deboli potenzialmente più vulnerabili alle insolvenze.

Mentre gli investitori ricalibrano i portafogli in un contesto di tassi d’interesse strutturalmente più elevati, riteniamo che posizionarsi in modo efficace rispetto ai potenti megatrend possa rivelarsi fruttuoso nel lungo periodo. Tuttavia, cogliere le migliori opportunità può richiedere una comprensione delle complessità associate ai temi di crescita secolare e ad alcuni settori, come gli impatti potenziali dell’IA sull’assistenza sanitaria e nel settore life science. Anche l’attenzione alle differenze tra mercati e Paesi specifici può generare opportunità a lungo termine. Prevediamo che l’economia rivitalizzata e le riforme sulla governance aziendale in Giappone creeranno vincitori e vinti. Possono emergere altre opportunità nel settore immobiliare commerciale, con alcuni asset posizionati per sfruttare potenzialmente le dinamiche demografiche e i trend di sostenibilità.

In conclusione, un contesto di deviazione, differenziazione e volatilità potrebbe richiedere un approccio all’investimento più attivo e diversificato nei mercati pubblici e privati. Il successo a lungo termine può dipendere da un mix di creatività e coraggio che consenta di guardare oltre le convenzioni, ma anche da una profonda esperienza acquisita attraverso i precedenti cicli di mercato. È importante considerare un’ampia gamma di scenari futuri e costruire un insieme più ampio di strumenti per gestire i rischi e cogliere le opportunità.


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Redazione

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