Le opportunità dell’azionario italiano richiedono di tenere in considerazione il contesto globale. Intervista a Federico Polese, fondatore di Simplify Partners

Quali opportunità individuate nel mercato azionario italiano nell’attuale scenario?
Il mercato azionario italiano presenta diverse opportunità, ma la limitatezza dei dati pubblicati nelle trimestrali richiede un’analisi più ampia. La consultazione delle trimestrali americane dà una migliore visibilità sulle aspettative di settore e di fine anno. È lecito aspettarsi che i risultati delle aziende italiane si allineeranno con queste tra qualche mese.
Il tema del momento è “strong results weak guidance”, ovvero buoni risultati ottenuti negli ultimi sei mesi ma con l’avvertenza che non saranno ripetuti. Questo porta spesso a reazioni sanguigne degli investitori, con forti vendite sull’immediato.
Le aziende hanno cavalcato l’onda inflattiva, aumentando i prezzi e riducendo i costi operativi, determinando la cosiddetta “profit-led inflation” o “greedflation” e aumentando i margini. La domanda finale dei consumatori sta iniziando a soffrire di queste politiche, e sta rallentando. Le aziende italiane sono di sovente anche forti esportatori verso l’Asia, e osservare lo sviluppo dell’economia cinese è quindi importante. Passato l’entusiasmo per la fine dei lockdown cinesi in febbraio, è ora il momento di valutare se le politiche economiche e monetarie cinesi avranno l’effetto di assicurare una crescita sufficiente a trainare il resto del mondo.
Un indicatore pratico è lo yuan: una moneta cinese debole è un bene per l’azionario e viceversa. Per concludere le opportunità dell’azionario italiano richiedono di tenere in considerazione il contesto globale. Una recessione americana è probabile, anche se non si sa quanto profonda. Il mercato procederà probabilmente in una fascia laterale per mesi, rendendo il timing degli investimenti di importanza cruciale.

Il peso dei titoli bancari è molto elevato all’interno dell’indice FTSE MIB. Dopo anni di sofferenza, gli utili delle banche italiane hanno archiviato il 2022 con una crescita record. Si tratta di un buon auspicio per la potenziale performance dell’indice nel medio termine?
L’indice bancario italiano ha subito una volatilità dovuta al fallimento di alcune banche regionali americane ma si prevede che le trimestrali delle banche italiane saranno molto buone.
E’ possibile che, anche in questo settore, qualcuno inizi a mettere le mani avanti sui risultati della seconda parte dell’anno. Dopo anni più incerti, gli utili delle banche italiane hanno archiviato il 2022 con una crescita record. Non si può inoltre trascurare la preponderante esposizione al settore immobiliare, particolarmente vulnerabile agli aumenti dei tassi e alle aspettative di crescita economica potenzialmente in rallentamento.
Per concludere il mercato procederà probabilmente in una fascia laterale per mesi, rendendo il timing degli investimenti di importanza cruciale. Il settore bancario potrebbe allinearsi ad uno più neutrale rispetto al trend stellare del primo trimestre, poiché l’esposizione al settore immobiliare rappresenta una vulnerabilità.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

