L’inflazione è ora un problema politico e la Fed è chiamata a intervenire. Sonal Desai, executive vice president and Cio, Templeton fixed income group

franklin templeton sui bond e sull'economia e i consumi

La Fed ha annunciato che il primo adeguamento dei tassi di interesse è previsto per marzo. Quanto lontano pensate si spingerà il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni nel 2022 e quale forma potrebbe assumere la curva dei tassi di interesse statunitensi?

La Fed è chiaramente dietro la curva e ora sta cercando di recuperare. Nel corso dell’ultima conferenza stampa il FOMC ha assunto un ‘mood’ falco molto più di quanto la maggior parte degli investitori si aspettasse, ma penso che i mercati sottovalutino ancora la volontà della Fed di adottare una posizione politica più aggressiva per combattere l’inflazione.

Negli ultimi dieci anni, la Fed è sempre stata attenta a sostenere i prezzi degli asset. Questa volta, però, le cose sono diverse: l’inflazione è molto più elevata ed è diventata un grosso problema politico.

Per tutta risposta, non solo la Fed ha segnalato più rialzi dei tassi di quanto previsto dai mercati, ma alcuni membri del FOMC hanno iniziato a parlare di Quantitative Tightening; questo significa una riduzione delle dimensioni del bilancio della banca centrale.

Ciò trasformerebbe la Fed da un grande acquirente netto di titoli di stato in un venditore netto, il che a sua volta avrà probabilmente un impatto sull’estremità lunga della curva. Non sono pertanto d’accordo con l’aspettativa prevalente in merito al fatto che assisteremo ad un ulteriore appiattimento della curva dei rendimenti.

Con la Fed che esamina la potenziale necessità di QT, penso che nel backend ci sia spazio per un sell off ed un irripidimento della curva. Potremmo vedere i Treasury statunitensi ad un livello notevolmente superiore al 2,5% entro la fine di quest’anno.

Sonal Desai
In questo contesto di mercato, quali tipi di titoli di Stato USA ritenete debbano essere inclusi nel vostro portafoglio?

Con il cambio di posizione della Fed, questo non è sicuramente il momento migliore per investire in titoli di stato statunitensi.

Detto questo, dato che vedo il potenziale per un significativo irripidimento della curva dei rendimenti, limiterei qualsiasi esposizione ai titoli di stato statunitensi all’estremità corta della curva ed eviterei l’estremità lunga: abbiamo raccomandato di ridurre per un po’ di tempo la duration nei portafogli d’investimento.


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.