La corsa al rialzo del listino milanese potrebbe subire un rallentamento nel 2022, tuttavia, il trend rialzista può contare su diversi fattori favorevoli. Immacolata Paone, BCC Risparmio&Previdenza
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Cosa vi aspettate dalla Borsa italiana nel 2022? Quali settori privilegiate in questa fase e quale tipologia di titoli potrebbe performare meglio nel medio termine?
Siamo arrivati al 2022 dopo un 2021 molto positivo per il mercato italiano che ha riportato una performance superiore al 20%. Dopo un balzo nella crescita del Pil italiano intorno al 6% nel 2021, è lecito attendersi una fase di rallentamento nel 2022, sia a livello macro che sulla crescita degli utili.
L’evoluzione della pandemia, l’atteggiamento meno accomodante delle banche centrali e gli impatti sulle prospettive di crescita sono tutti fattori da monitorare nel prossimo periodo, insieme al modo in cui le imprese, le famiglie e i governi risponderanno ai maggiori costi energetici e di produzione.
L’Italia rimane però uno dei mercati finanziari più interessanti in termini di valutazioni e offre un quadro fondamentale appetibile, soprattutto se le stime saranno confermate, il che dipenderà anche da quanto i fattori sensibili sopra esposti saranno assorbiti. Tra i comparti preferiamo quello finanziario, per la solida crescita dei ricavi grazie ai proventi da commissioni.

L’inflazione italiana continua a salire (anche se a ritmi inferiori rispetto a quella europea). La crescita dei prezzi al consumo può aiutare a gestire meglio l’enorme debito pubblico ma potrebbe danneggiare alcune attività economiche quotate. Qual è la vostra view a tal proposito?
L’inflazione è diventato un argomento costante negli ultimi mesi. La scommessa più importante per il prossimo anno è prevedere che l’inflazione scenderà senza che le banche centrali debbano frenare bruscamente la crescita. Riteniamo che, in un contesto inflazionistico, gli investitori dovrebbero concentrarsi su aziende con una buona politica sui dividendi, su quelle società in grado di aumentare la remunerazione degli azionisti nel tempo, proteggendoli in questo modo da eventuali aumenti dei tassi di interesse.
Altro focus è sulle aziende ben posizionate per combattere l’aumento dell’inflazione perché dotate di un forte potere di determinazione dei prezzi. Riteniamo, inoltre, che ci siano opportunità da cogliere tra i titoli che beneficeranno del PNRR, ma anche tra quelli legati al piano di infrastrutture nordamericano.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

