Il commento di Amundi, Dws e Pimco sulle decisioni di politica monetaria della BCE

Guy Stear, Head of Developed Markets Strategy Research, Amundi Investment Institute 

“Come da aspettative, sia nostre che dei mercati, la BCE ha tagliato i tassi di 25 pb.

Guy Stear

Continuiamo a ritenere che i tassi saranno tagliati nuovamente a ottobre e dicembre, poiché la politica monetaria è ancora eccessivamente restrittiva in un contesto di inflazione in calo e crescita debole.

Per il 2025 la banca centrale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita e al rialzo quelle di inflazione core dello 0,1% ciascuna. Ma a nostro avviso le previsioni di crescita sono ancora troppo alte e potrebbero esserlo anche quelle di inflazione. Il calo dei prezzi del petrolio e il rafforzamento dell’euro dovrebbero lasciare alla banca centrale un margine di manovra per un nuovo taglio nella prossima riunione.”

Ulrike Kastens, European Economist di DWS, aggiunge:

“La BCE ha fatto un passo in avanti, allentando ulteriormente il freno monetario. Questa è stata una scelta appropriata, alla luce della crescente fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo di inflazione, che si riflette anche nelle proiezioni di inflazione invariate per il 2024-2026.

Ulrike Kastens

Sebbene permangano incertezze sull’andamento futuro dei prezzi dei servizi, è probabile che le preoccupazioni economiche diventino più importanti, data la debolezza della domanda interna. Già a luglio i rischi per l’economia erano visti come inclinati al ribasso.

Ora anche le previsioni del PIL per gli anni 2024-2026 sono state riviste al ribasso e la situazione economica attuale è valutata peggiore rispetto a luglio. La BCE continua a mantenere il suo approccio dipendente dai dati e la Presidente della BCE Lagarde ha respinto con fermezza qualsiasi pre-impegno sul percorso dei tassi di interesse.

Tuttavia, ha anche affermato che un percorso di riduzione dei tassi è abbastanza ovvio. Pertanto, sono previsti ulteriori tagli dei tassi. È probabile che la prossima data per un altro taglio sia dicembre. Nel complesso, ci aspettiamo che il tasso di deposito si attesti al 2,50% tra 12 mesi.”

Konstantin Veit, Portfolio Manager di PIMCO, conclude:

“La BCE ha tagliato il tasso sui depositi di 25 punti base, portandolo al 3,50%, e si è astenuta dal fornire indicazioni forti oltre settembre.

Konstantin Veit

Data l’inflazione interna ancora elevata, che riflette in gran parte le persistenti pressioni sui prezzi nel settore dei servizi, la politica monetaria rimarrà restrittiva.

Il flusso di dati dei prossimi mesi deciderà la velocità con cui la BCE eliminerà ulteriori restrizioni.

Data la funzione di reazione della BCE, prevediamo che continuerà a ridurre i tassi nelle riunioni caratterizzate dalle proiezioni dello staff dell’Eurosistema e ci aspettiamo il prossimo taglio dei tassi a dicembre.

Ci aspettiamo che il Consiglio direttivo discuterà della configurazione più adatta del tasso neutrale l’anno prossimo, quando il tasso scenderà al di sotto del 3%.

Le nuove proiezioni macroeconomiche dello staff dell’Eurosistema sono rimaste quasi invariate, indicando che la disinflazione rimane sulla buona strada.

L’ampio taglio dei tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali era stato comunicato a marzo e ha una rilevanza limitata nel breve periodo.”


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Redazione

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