Le somme parcheggiate in liquidità e fondi monetari restano molto alte. Mid year market outlook a curca Tim Murray, CFA, capital Markets Strategist, Multi‑Asset Division, T. Rowe Price

Una grande quantità di denaro aleggia sui mercati finanziari statunitensi in fondi del mercato monetario e altri strumenti liquidi a breve termine. Dai cicli economici passati, si evince che questa decisa preferenza per la liquidità prima o poi si attenuerà, soprattutto se gli Stati Uniti eviteranno una profonda recessione.

Visto che le preoccupazioni per un atterraggio duro dell’economia statunitense si sono ridimensionate, l’attenzione si è spostata dal rischio di recessione a quello d’inflazione. Ciò avrà un impatto sull’allocazione del denaro degli investitori. Storicamente le obbligazioni, in particolare quelle a più lunga scadenza, hanno rappresentato un’ottima copertura contro la recessione, ma una scarsa copertura contro l’inflazione. Nei rari periodi in cui l’inflazione è scivolata in territorio negativo a causa di consistenti flessioni economiche le obbligazioni hanno sovraperformato le azioni.


I titoli energetici potrebbero offrire la migliore copertura contro l’inflazione

Le azioni hanno tendenzialmente registrato le performance migliori durante i periodi d’inflazione bassa, moderata o addirittura leggermente alta. Tuttavia, in genere, hanno registrato brusche flessioni durante le recessioni e si sono indebolite anche quando l’inflazione è salita a livelli molto elevati. Ma i titoli del comparto energetico hanno storicamente registrato performance piuttosto positive durante i periodi d’inflazione molto elevata. Questi modelli suggeriscono che un modo per beneficiare di una copertura rispetto al rischio d’inflazione consisterebbe nell’orientare i portafogli verso le azioni, riservando particolare attenzione al settore energetico e ad altre azioni esposte alle materie prime.

È anche probabile che gli investitori guardino alle obbligazioni a più breve termine, considerati gli interessanti livelli di rendimento disponibili e il potenziale di rivalutazione dei prezzi in caso di un calo dei rendimenti. Le obbligazioni a breve termine presentano valutazioni elevate nei periodi d’incertezza, come quello attuale, in quanto sono meno esposte alle variazioni dei tassi d’interesse rispetto alle obbligazioni a più lunga scadenza. Inoltre, offrono un potenziale a livello di ricavi superiore alla liquidità, pur essendo quasi altrettanto flessibili. Tale flessibilità potrebbe essere utile in presenza di condizioni economiche e di mercato incerte.


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Redazione

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