La rotazione growth/value è più interessante fuori dagli Usa

Nei mercati azionari non Usa il passaggio del testimone è ad uno stadio più arretrato e offre opportunità. Silvana Vergara, senior analyst nel team investment strategy di Fideuram Asset Management SGR

Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?

La rotazione che ha interessato il mercato negli ultimi mesi appare effetto della riapertura, delle valutazioni, del posizionamento e del movimento al rialzo dei tassi. Riteniamo che il riequilibrio legato ai primi tre fattori abbia già esercitato gran parte della spinta.

Vi può essere ancora una fase connessa ad un ulteriore movimento al rialzo dei tassi a lunga, che riteniamo possa avvenire però in maniera più ordinata di quanto realizzatosi nella prima parte dell’anno.

Preferiamo nel breve termine giocare il tema della rotazione nel resto dei paesi ex USA, che sono in uno stadio più arretrato della fase di riapertura delle economie e di rafforzamento della dinamica degli utili e presentano una composizione degli indici più ciclica e value.

Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?

Tra i fattori citati, riteniamo che la variabile che può avere maggiore impatto sul mercato sia una maggiore inflazione di origine salariale. Un incremento delle dinamiche retributive infatti andrebbe ad influire negativamente sulla crescita degli utili, che una delle ragioni principali alla base della nostra esposizione azionaria.

Una tale evoluzione instillerebbe anche la convinzione di maggiore persistenza dell’inflazione, con impatti sui tassi (e in generale sulle condizioni finanziarie) e prevedibilmente sulla stessa comunicazione della Fed.

Tra i fattori di rischio non citati e, a nostro avviso, non prezzati dal mercato, evidenziamo un significativo inasprimento della regolamentazione in USA e, a livello più generale, una eventuale nuova ondata virale legata alla resistenza delle varianti ai vaccini e gli effetti di ricaduta di un più repentino e sensibile rallentamento del _credit impulse_ e dell’economia in Cina. Al momento tali sviluppi non rappresentano il nostro scenario centrale.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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