Intervista a Francesco Sedati, Responsabile Equity Research & Portfolio Management di Eurizon

Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?

Francesco Sedati

La fase di recupero dei mercati che è partita dallo scorso aprile è stata caratterizzata da due rotazioni principali. La prima, iniziata quasi immediatamente, è stata la rotazione da titoli difensivi a titoli ciclici.

Queste società hanno visto un forte recupero degli utili grazie alle politiche di sostegno all’economia messe in atto da banche centrali e governi. La seconda rotazione, iniziata a novembre, è quella tra titoli growth, ossia tecnologia e comunicazioni, e titoli value, banche, energia e materie prime.

Quest’ultima rotazione è stata guidata dal movimento al rialzo dei tassi d’interesse che ha penalizzato titoli con valutazioni elevate a favore di titoli a forte sconto sul mercato e in grado di beneficiare delle riaperture.

Ci aspettiamo che la fase di ripresa dell’economia continui nei prossimi mesi per cui entrambe le rotazioni possano proseguire, anche se ovviamente con minore upside potenziale. La rotazione sui titoli ciclici è più avanzata e richiede più cautela in quanto molti settori iniziano ad avere valutazioni elevate a fronte di segnali di rallentamento della Cina – il motore a livello globale del ciclo industriale e delle materie prime.

La rotazione value invece potrebbe riprendere con più forza dopo l’estate, quando si potrebbe assistere a un ulteriore movimento al rialzo tassi dovuto a un’accelerazione del mercato del lavoro americano.

Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?

Un potenziale errore di comunicazione della FED è il rischio di mercato che ci preoccupa meno. La Banca Centrale Americana ha finora gestito molto bene le aspettative su una potenziale fase di tapering e comunque a errori di comunicazioni è abbastanza facile rimediare.

Tra l’altro le ultime settimane stanno dimostrando che Wall Street ha sposato pienamente la tesi di Powell su una fase d’inflazione temporanea: non ci sono state reazioni di mercato negative di fronte a dati sulla crescita dei prezzi sopra le aspettative.

Probabilmente la lettura dei dati di inflazione diventerà più importante dopo l’estate quando molti dei “colli di bottiglia” su materie prime e mercato del lavoro, che al momento spingono i prezzi, si dovrebbero risolvere. Il mercato del lavoro è invece a nostro avviso il rischio più significativo per il mercato.

Se si continuassero a vedere dati deludenti su questo fronte nonostante gli enormi stimoli fiscali messi in atto dagli Stati Uniti, il segnale sullo stato dell’economia sarebbe preoccupante.

Sebbene il mercato potrebbe inizialmente leggere in modo positivo un dato deludente, in quanto motivo perché la FED mantenga il supporto monetario in corso, crediamo che le preoccupazioni sul ciclo economico e sul rischio di stagnazione prenderebbero eventualmente il sopravvento, portando a una correzione di mercato significativa.


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Redazione

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