La rotazione value vs growth non si ferma

Intervista a Mark Conrad, Portfolio Manager dei fondi Algebris Financial Equity e Algebris Financial Income

Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?

Mark Conrad

Le rotazioni avvengono a causa di cambiamenti nelle prospettive di crescita economica, inflazione e politica. L’aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse ha guidato la recente rotazione value vs growth.

I titoli growth hanno sofferto perché i tassi d’interesse più alti riducono il valore attuale degli asset con lunga duration (come i titoli growth), dove la maggior parte del flusso di cassa si ottiene negli anni successivi.

Riteniamo che questa rotazione continuerà, dato che i mercati iniziano a prezzare una Federal Reserve più aggressiva, mentre l’economia statunitense supera l’obiettivo di inflazione del 2% quest’anno e la crescita è sostenuta dalla riapertura dell’economia e da livelli di stimolo fiscale senza precedenti. Inoltre, la probabile approvazione di ulteriori spese pluriennali per le infrastrutture aumenterà drasticamente la quantità di investimenti pubblici nell’economia rispetto all’ultimo decennio.

C’è un’alta probabilità che questo si traduca in una crescita e un’inflazione più alta nell’economia rispetto all’ultimo decennio, con il risultato di una rotazione continua. Il settore finanziario, in particolare, è pronto a beneficiarne, date le valutazioni più basse del settore in generale. E, cosa ancor più importante, dato che le banche e le assicurazioni generano le proprie entrate facendo pagare gli interessi – quindi quando i tassi di interesse aumentano i loro guadagni ne beneficiano direttamente.

Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?

L’improvvisa riapertura dell’economia insieme ai generosi trasferimenti fiscali in corso ha provocato un’acuta carenza di manodopera negli Stati Uniti. Oltre ai problemi legati alle carenze della catena di approvvigionamento globale, questo sta contribuendo a un’impennata dell’inflazione, cosa che indurrebbe la Fed ad anticipare i tempi previsti per l’aumento dei tassi di interesse.

Mentre questo aumento dell’inflazione ha avuto un impatto su alcune aree del mercato azionario a lunga duration (ad esempio il growth), il mercato generale se l’è cavata bene dato che l’inflazione è accompagnata da un’accelerazione della crescita. Inoltre, mentre i dati del mercato del lavoro hanno forse deluso le aspettative piuttosto alte degli ultimi mesi, il ritmo complessivo della crescita dei posti di lavoro rimane ben al di sopra di qualsiasi ripresa nella storia recente – un ritmo che dovrebbe continuare a sostenere la crescita economica.

Quindi, la rimanente “variabile” che più probabilmente causerebbe una seria battuta d’arresto sarebbe la Fed, anche se non si tratterebbe, a nostro avviso, di un errore di comunicazione ma piuttosto di una transizione dalla modalità di crisi (livelli straordinari di supporto della politica monetaria) alla normalizzazione. Quando la Fed ritirerà gli elevati livelli di liquidità che ha fornito ai mercati, ci sarà probabilmente un intoppo. Tuttavia, dato il forte ritmo di crescita dei posti di lavoro e la mancanza di preoccupazioni deflazionistiche, crediamo che qualsiasi battuta d’arresto sarebbe un’opportunità di acquisto piuttosto che l’inizio di un mercato ribassista a lungo termine.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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