
I sei temi d’investimento individuati da Flavia Cheong, responsabile azioni Asia Pacifico, Aberdeen Standard Investments. Le scelte di asset allocation per l’ Asia Pacific Equity Fund classe A usd acc
Come selezionate i titoli da inserire in portafoglio?
Il nostro team valuta le opportunità concentrandosi sulla qualità dei singoli titoli. Preferiamo le società con bilanci solidi, flusso di cassa costante, basso debito e vantaggi competitivi sostenibili che operano in settori con prospettive di crescita strutturale.
Inoltre l’analisi di rischi e opportunità legati ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) è parte integrante del nostro processo d’investimento. Crediamo infatti che l’integrazione dei fattori ESG nell’analisi delle società e nella costruzione del portafoglio porti a risultati migliori per i clienti.
Abbiamo riscontrato che i dirigenti aziendali abili nell’affrontare e mitigare i rischi chiave sono quelli che hanno evitato i fallimenti e creato valore per gli azionisti. A nostro avviso, detenere in portafoglio aziende qualità rimane il modo migliore per mitigare il rischio.

Quali scelte di asset allocation hanno condizionato -in positivo o in negativo- la performance del fondo negli ultimi anni?
Abbiamo aumentato la nostra esposizione sulla Cina e le nostre scelte azionarie si sono dimostrate premianti. Abbiamo inoltre una forte esposizione verso i titoli di consumo perché pensiamo che la crescente classe media cinese e l’aumento della ricchezza guideranno la spesa per i beni di consumo discrezionali premium. L’aumento del reddito disponibile stimolerà inoltre la domanda di prodotti sanitari, servizi di gestione patrimoniale, assicurazioni e beni e servizi di lusso.
Al contempo, le catene di approvvigionamento tecnologico asiatiche sono ben posizionate per la crescita strutturale legata al 5G, all’interconnettività digitale e all’e-commerce. Covid-19 ha poi accelerato la spinta verso l’intelligenza artificiale, il cloud computing e la spinta all’elettrificazione dell’industria automobilistica. La performance è stata infine favorita anche dalla nostra esposizione verso aziende leader mondiali nel settore dell’hardware tecnologico e dei semiconduttori.
Qual è l’attuale asset allocation del fondo per aree geografiche e settori?
Siamo stock picker e costruiamo il portafoglio con un approccio bottom-up, anche se siamo posizionati su storie di crescita strutturale che sostengono e guidano le nostre scelte azionarie. L’Asia è una storia di crescita a lungo termine e abbiamo identificato sei temi d’investimento che sfrutteranno i cambiamenti strutturali della regione:
- Aspiration (Aspirazione) – L’aumento della ricchezza sta portando a una rapida crescita dei consumi di qualità, come l’istruzione, i servizi finanziari e il cibo e le bevande di qualità più elevata.
- Digital Future (Futuro Digitale) – L’adozione diffusa della tecnologia comporta un futuro brillante per il settore del gaming, internet, fintech e i servizi tecnologici, come il cloud.
- Building Asia (Edificare l’Asia) – L’urbanizzazione e il boom delle infrastrutture sono destinati a beneficiare i promotori immobiliari e i produttori di materiali, come l’industria cementifera.
- Tech enablers (Abilitatori Tecnologici) – Le filiere tecnologiche regionali sono ben posizionate per la crescita strutturale legata al lancio delle reti mobili 5G, ai big data e all’interconnettività digitale.
- Health and wellness (Salute e Benessere) – L’Asia è patria di una gamma diversificata di aziende che guidano i progressi nella tecnologia delle biotecnologie e dei dispositivi medici. Queste aziende sono attive nella ricerca a contratto, nella cura dell’apparato respiratorio e del sonno, nelle vaccinazioni, nei prodotti farmaceutici e nei prodotti diagnostici.
- Going green (Transizione energetica) – Le aziende asiatiche sono al posto di guida di questo megatrend. La ‘Grid parity’ assicurerà una forte domanda di energie rinnovabili e batterie per i decenni a venire.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

