Mediobanca chiude il trimestre al 31 marzo 2026 con ricavi in crescita a 939 milioni, utile netto di 323 milioni e ROTE al 13,5%. Forte contributo di CIB, Consumer Finance e Insurance
Ricavi in crescita e costi in calo nel trimestre
Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha approvato i risultati dei primi tre mesi al 31 marzo 2026, chiusi con ricavi in crescita, costi in riduzione e una solida redditività operativa.
Nel trimestre il gruppo ha registrato:
- Ricavi pari a 939 milioni di euro (+3% anno su anno, +5% trimestre su trimestre)
- Risultato operativo di 552 milioni di euro (+14% t/t, +4% a/a)
- Utile netto di 323 milioni di euro
- ROTE al 13,5%
- CET1 al 15,7%
La performance è stata sostenuta dalla crescita dell’attività di Corporate & Investment Banking, dalla forte dinamica del Consumer Finance e dal contributo dell’Insurance.
Investment Banking e Consumer Finance trainano la crescita
L’area Corporate & Investment Banking (CIB) ha mostrato una ripresa significativa nel trimestre, con ricavi pari a 220 milioni di euro (-2% a/a, +17% t/t), grazie al contributo positivo di tutte le aree operative: investment banking, debt e markets.
Il Consumer Finance (CF) ha raggiunto livelli record di erogazione, pari a 2,6 miliardi di euro (+10% a/a), sostenuti anche dalla maggiore distribuzione sulla rete MPS. I ricavi del comparto sono saliti a 334 milioni di euro (+5% a/a), con cost/income in miglioramento al 27%.
Wealth Management resiliente nonostante la volatilità dei mercati
La divisione Wealth Management (WM) ha registrato ricavi pari a 219 milioni di euro (-8% a/a, -10% t/t), penalizzati dall’assenza di performance fee nell’ultimo trimestre.
Le masse totali (TFA) si attestano a 113 miliardi di euro (+4% a/a), mentre gli asset under management (AUM) raggiungono i 53 miliardi di euro (+7% a/a).
La società evidenzia segnali di progressiva stabilizzazione della franchise grazie alle azioni di retention e all’avvio del collocamento dei prodotti MB SGR sulla rete MPS.
Costi in riduzione e qualità degli attivi stabile
Nel trimestre i costi operativi sono diminuiti, con:
- costo del lavoro in calo del 10% trimestre su trimestre a 216 milioni di euro;
- spese amministrative in riduzione dell’1% a 142 milioni di euro.
Il cost/income si è attestato al 41%, in miglioramento di 5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
La qualità degli attivi resta solida, con costo del rischio a 53 basis point e overlays residui pari a 158 milioni di euro.
Forte contributo dell’Insurance
La divisione Insurance (INS) ha registrato ricavi pari a 138 milioni di euro (+20% a/a), contribuendo con un utile netto di 131 milioni di euro.
Le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato
Alessandro Melzi d’Eril, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Mediobanca, ha commentato:
“Mediobanca chiude il primo trimestre con un utile operativo di 552 milioni di euro, in crescita del 14% trimestre su trimestre e del 4% anno su anno, una performance solida nonostante il contesto operativo e di mercato caratterizzato da elevata turbolenza e incertezza. La crescita del Consumer Finance e la ripresa delle commissioni del Corporate & Investment Banking confermano la qualità del nostro modello di business e rafforzano le fondamenta per proseguire il processo di integrazione con Banca MPS.”
Redazione
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