Megatrend: investire nella società senza contanti

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Settore tecnologico pagamenti digitali fintech

Quali sono le opportunità e rischi che l’evoluzione del contante comporta per gli investitori? Günther Schmitt, gestore del Raiffeisen azionario megatrends, Raiffeisen Capital Management

Quando il “cittadino medio” in Europa, Nord America o Giappone pensa al pagamento senza contanti, lo associa principalmente a bancomat, carte di credito e trasferimenti online. In Cina, invece, la gente penserà prima di tutto allo smartphone. È del tutto possibile che ci siano giovani a Shanghai, Pechino o Dalian che non hanno mai maneggiato contanti o carte di credito nella loro vita e mai lo faranno.

La popolazione della Cina ha ampiamente scavalcato la carta di credito

Il “Regno di Mezzo” è infatti un pioniere nei software di pagamento, con il quale le transazioni bancarie e i processi di pagamento si realizzano via telefono cellulare.

La pandemia del Covid-19 e la paura della trasmissione del virus attraverso banconote e monete hanno dato una forte spinta ai pagamenti senza contanti, ovvero “cashless” anche in Europa.

Il punto importante per gli investitori è che la tendenza verso i pagamenti senza contanti non è stata creata dalla pandemia, ma solo rafforzata da essa. Pertanto, non è destinata ad esaurirsi, tanto che anche le banche centrali si stanno muovendo in questa direzione. Tra queste la Cina sembra essere uno dei pionieri, ma anche nella zona euro, negli Stati Uniti, in Giappone e persino in Paesi come il Venezuela, le banche centrali sembrano lavorare senza sosta per introdurre “valute digitali”.

Implicazioni per le aziende

Guardando al futuro, la rapida tendenza verso nuove forme di pagamento potrebbe rivelarsi particolarmente vantaggiosa per quelle aziende capaci di adattarsi e magari sfruttare questi sviluppi. A partire dai “tradizionali” fornitori di carte di credito Visa e Mastercard fino alle società molto più giovani, come PayPal, Square, Apple pay (Apple) o Alipay (Alibaba).

Ciò che quasi tutti hanno in comune è la “scalabilità”, trattandosi infatti principalmente di soluzioni software, sono in grado di generare ingenti entrate aggiuntive con un minimo investimento di capitale. Un fattore che le ha premiate in modo importante negli ultimi anni, sebbene questo non costituisca alcuna garanzia e neppure un’indicazione delle tendenze future dei prezzi delle azioni.

 

Molte società promettenti, ma nessun vincitore certo

Ovunque emergano nuovi vincitori, ci sono naturalmente sempre dei perdenti. Guardando al passato le banche hanno sofferto l’ingresso sul mercato delle società di carte di credito, ma hanno approfittato del volume aggiuntivo delle transazioni. Ora, però, rischiano di rimanere indietro nella catena del valore dei pagamenti, così come le compagnie fornitrici di carte di credito che sono sotto pressione da chi ora offre pagamenti online o al supermercato senza bisogno di carte di credito o debito.

L’approccio ideale è diversificare investendo su una gamma relativamente ampia di società potenzialmente favorite da questo trend. Dal momento che il pagamento senza contanti offre un’intera gamma di diversi campi di attività redditizie è probabile che i player vincenti siano più di uno. Inoltre molte società attive in questo ambito risultano in grado di offrire un’eccellente copertura contro eventuali  rischi inflazionistici, che recentemente sono finiti sempre più sotto i riflettori di molti investitori. Dopo tutto, come i prezzi dei beni e dei servizi generalmente aumentano, così fanno i volumi delle transazioni, e con essi le commissioni e i profitti di queste aziende.

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