Muzinich: “Siamo posizionati per un ulteriore aumento dei tassi”

Intervista a Michael McEachern, Co-Head of Public Markets basato a NY

Quali asset class ritenete sia opportuno detenere in portafoglio per proteggersi al meglio dal potenziale arrivo di una fase caratterizzata da rialzi dell’inflazione?

Michael McEachern

Riteniamo che il mercato stia dando segnali molto positivi in merito a una possibile riapertura delle economie mondiali.

Mentre in Europa sta solo cominciando a diventare evidente, negli Stati Uniti è ben avviata ed è culminata in dati economici rivisti al rialzo. E in una maggiore pressione sui tassi di interesse.

La velocità con cui i tassi, prima americani e poi europei, sono saliti durante i primi mesi del 2021 ha penalizzato molti portafogli basati sul credito a tasso fisso. Il posizionamento della strategia di Muzinich di anticipare un possibile rialzo dei tassi a inizio anno ha fornito un incredibile slancio per i nostri fondi, generando ampie possibilità di sovraperformance.

Nei primi due mesi dell’anno si è verificato quanto ci aspettavamo: tassi più alti, con aree di credito più sensibili come linvestment grade e il comparto high yield di più alta qualità. I syndicated loans, caratterizzati da un tasso prevalentemente variabile, hanno invece sovraperformato nettamente il resto del mercato.

L’obiettivo delle nostre strategie di credito multi-asset nei primi mesi dell’anno era quello di neutralizzare il rischio di tasso. Obiettivo che abbiamo perseguito accorciando la duration sia nel comparto investment grade sia in quello high yield.

Contestualmente, abbiamo aumentato la nostra esposizione ai loans e al settore bancario, sempre prestando attenzione al mantenimento di una duration breve.

Successivamente al rialzo dei tassi, abbiamo assistito a un marcato apprezzamento del comparto investment grade. Grazie alle riserve di attività prontamente liquidabili a bassa duration, stiamo analizzando possibili punti di ingresso nella fascia investment grade di più alta qualità.

Abbiamo rilevato anche molta attività nel calendario delle nuove emissioni sia negli Stati Uniti sia in Europa. Siamo sorpresi positivamente dell’andamento del comparto high yield, meno sensibile all’andamento dei tassi e sospinto dalla riduzione dei tassi di default.

Credete che l’eventuale rialzo dell’inflazione sia solo temporaneo o rappresenterà la nuova normalità in una fase post-pandemia permeata da tassi crescita dei Pil in accelerazione e necessità di gestire debiti pubblici molto elevati?

Per i prossimi mesi, ci siamo posizionati per un ulteriore aumento dei tassi. Il che, a nostro avviso, offrirà probabilmente una buona opportunità al comparto high yield di sovraperformare.

Inoltre, entrambe le banche centrali BCE e FED hanno più volte dichiarato di voler mantenere la loro politica estremamente espansiva anche a fronte di nuovi rialzi nei tassi di interesse.

Potremmo assistere a ulteriori aumenti nei prossimi mesi a causa del rialzo dei rendimenti reali. La domanda è: questo può creare un’occasione di investimento per gli investitori? Potrebbe esserci un momento in cui l’aumento dei rendimenti passerà dall’essere un rischio al diventare un’opportunità? Non sappiamo quando, sono tante le variabili in gioco, ma pensiamo che ci possano essere opportunità in particolare nella parte lunga della curva.

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