Occupazione Usa, ribaltate le attese: creati, non persi posti di lavoro

Dato sorprendente dal mercato del lavoro statunitense. L’amministrazione Trump è riuscita a creare 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro, portando il tasso di disoccupazione a scendere al 13,3%. Le attese erano per un calo dei Non-Farm Payrolls di 8 milioni e un tasso di disoccupazione vicino al 20%.

L’agenzia di statistica Usa per il lavoro (Bureau of Labor Statistics, BLS) ha comunicato che, nel mese di maggio, nei settori non agricoli, si è registrato un aumento di 2,5 milioni posti di lavoro. Il dato è di gran lunga superiore alle attese del consensus (-8 milioni). Il tasso di disoccupazione è sceso dal 14,7% al 13,3% (consensus 19,8%).

Riviste al ribasso le cifre dei mesi scorsi (-642 mila posti di lavoro in totale rispetto alle stime precedenti). Il dato di marzo è stato rivisto a -1400 mila (da -881 mila), quello di aprile a -20,7 milioni (da -20,5 milioni).

A livello di gruppi, la disoccupazione giovanile si attesta al 29,9%. La disoccupazione delle donne è pari al 13,9%, bianchi (12,4%), afroamericani (16,8%), asiatici (15,0%), ispanici (17,6%).

I salari medi, un altro dato che viene monitorato attentamente dagli operatori e analisti di mercato, scendono dell’1% su base mensile e salgono invece del 6,7% anno su anno.

Il numero di disoccupati che hanno dichiarato di essere in sospensione temporanea dalle attività lavorative è diminuito di 2,7 milioni a 15,3 milioni di unità. I disoccupati che hanno perso del tutto il posto del lavoro sono aumentati di 295 mila a 2,3 milioni.

Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, commenta a caldo i dati sul rapporto occupazionale Usa di maggio 2020
Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia

Impatto del rapporto sull’occupazione Usa sul mercati finanziari

Cifre molto migliori del previsto quelle sul mondo del lavoro statunitense, accolte con favore immediatamente anche da Donald Trump in un tweet (“amazing job report“). Il presidente Usa commenterà il report in un intervento alla Casa Bianca alle 10 del mattino ora locale (le 4 del pomeriggio in Italia).

I dati sono stati sorprendenti e hanno colto di sorpresa anche i mercati. I numeri contraddicono anche le cifre pubblicate solamente mercoledì da ADP (-2,76 milioni di posti di lavoro).

È da sottolineare come anche nel vicino Canada si è osservato un fenomeno simile ovvero una creazione di posti di lavoro pari a 289k rispetto ad attese negative (-500k). Le riaperture delle attività economiche hanno permesso di mantenere un certo controllo del mercato del lavoro impedendo quindi un tracollo.

Ci aspetteremo di vedere dei miglioramenti nelle prossime settimane anche per quanto riguarda le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

L’impatto sul mercato è stato significativo. Il dollaro si è rafforzato notevolmente sui mercati valutari. Il cambio eur/usd è sceso da 1,1330 (livello pre-dato) a 1,1280. Guadagni importanti anche sugli indici americani. Il Dow Jones è passato da 26.600 punti a 26.900, l’S&P 500 da 3.130 a 3.160.

A cura di Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia

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