Nell’outlook per il secondo semestre 2025, il team di Amundi individua le opportunità d’investimento offerte dallo scenario mondiale.
L’imprevedibilità delle politiche crea un contesto sfavorevole per l’economia e i mercati, ma intravediamo anche opportunità legate ai prezzi dei diversi asset. Una delle nostre convinzioni principali è la previsione di un ulteriore irripidimento delle curve di rendimento di riferimento, determinato dall’aumento del rischio fiscale, dalle abbondanti emissioni obbligazionarie e dalla volatilità dei tassi. Inoltre, prevediamo un rallentamento della crescita degli utili al 6%, ma non ci aspettiamo una recessione degli utili. Nel comparto valutario, lo yen giapponese e l’euro si distinguono positivamente , il franco svizzero risulta già caro mentre le valute scandinave e il dollaro australiano appaiono relativamente più interessanti.
Reddito fisso, opportunità dall’irripidimento delle curva
Prevediamo curve dei rendimenti più ripide e volatilità dei tassi, pertanto optiamo per un approccio flessibile per diversificare al di fuori degli Stati Uniti sui mercati globali. Privilegiamo i titoli di Stato europei e dei mercati emergenti, che potrebbero beneficiare di un buon mix di crescita e inflazione e dell’indebolimento del dollaro Usa, e adottiamo un approccio tattico alla duration. Nel credito, privilegiamo il credito di alta qualità e preferiamo l’investment grade europeo a quello statunitense. Siamo neutrali sull’high yield, poiché gli spread potrebbero crescere verso la fine dell’anno. A livello settoriale, apprezziamo il finanziario e il credito subordinato. Il debito subordinato bancario potrebbe rivelarsi uno dei segmenti più interessanti.
Azioni – – Proseguirà la rotazione a scapito del mercato statunitense e le azioni dei mercati sviluppati dovrebbero generare rendimenti bassi a una cifra nel secondo semestre. Privilegiamo le azioni globali, con particolare attenzione alle valutazioni, alla solidità dei margini e a un’attenta selezione settoriale basata su temi importanti come la difesa e le infrastrutture in Europa, l’intelligenza artificiale, la deregolamentazione negli Stati Uniti, la riforma della corporate governance in Giappone e il programma “Make in India”. Siamo positivi sulle mid cap europee, sugli indici statunitensi equal weighted e sulle azioni giapponesi ad alto dividendo. A livello settoriale, privilegiamo un mix di titoli ciclici e difensivi e diamo la priorità ai settori domestici e orientati ai servizi. Preferiamo
i finanziari e i servizi di comunicazione rispetto all’energia e ai materiali, con le utility come copertura.
Le opportunità nei Mercati emergenti
Gli asset dei mercati emergenti registreranno un momentum positivo nella seconda metà dell’anno. Siamo positivi sulle obbligazioni dei mercati emergenti, sia in valuta forte che locale, poiché offrono rendimenti superiori a quelli delle obbligazioni dei mercati sviluppati e una protezione contro la crescente volatilità
dei rendimenti dei Treasury Usa. Le azioni dei mercati emergenti sono ben posizionate per beneficiare dei cambiamenti strutturali nei paesi che si stanno adattando al riallineamento economico globale. La nostra attenzione è rivolta ai settori resilienti e orientati al mercato interno, alla difesa e all’IT.
Diversificazione e coperture – Il rischio di inflazione (stagflazione o iperinflazione), la debolezza del dollaro Usa e il mutamento delle correlazioni sembrano configurarsi come tendenze di lungo periodo che richiedono l’adozione di misure di copertura. L’oro e le materie prime costituiscono buone coperture contro i rischi di inflazione, mentre le infrastrutture e il debito privato forniscono flussi di cassa stabili. Nei mercati privati, la selettività sarà fondamentale a causa dei notevoli afflussi di capitali. Anche la diversificazione valutaria è cruciale, in particolare per coloro che non investono in dollari Usa.
Vincent Mortier, Group CIO di Amundi, ha dichiarato: “I mercati obbligazionari governativi sono scossi dalla minaccia di un aumento dei livelli di indebitamento e dai timori di un’inflazione in crescita, che mantengono alta la volatilità. Gli investitori richiederanno probabilmente premi di rischio più elevati per le obbligazioni a lungo termine, i cui rendimenti dovrebbero diventare più interessanti. La strategia vincente consisterà nel diversificare gli investimenti fuori dagli Stati Uniti e orientarsi verso le obbligazioni europee e dei mercati emergenti”.
Monica Defend, Head of Amundi Investment Institute, ha aggiunto: “Nonostante l’imprevedibilità delle decisioni politiche, la resilienza delle imprese, il riorientamento delle catene di approvvigionamento e i previsti tagli dei tassi da parte delle banche centrali creeranno opportunità nei mercati azionari globali. Ci stiamo concentrando su temi come la spesa europea per la difesa, la deregolamentazione negli Stati Uniti, la riforma della governance aziendale in Giappone e l’iniziativa “Make in India”.
Redazione
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