Il decennale Usa offre in questo momento un tasso annuo superiore a quello medio registrato negli ultimi trenta anni. A colloquio con Jim Cielinski, global head of fixed income, Janus Henderson

I Treasury sono affondati di prezzo a un ritmo sostenuto, spingendo verso l’alto i rendimenti, cosa alquanto strana poiché nei casi di crescente pericolo percepito dagli investitori i titoli di Stato USA si trasformano in asset rifugio. Come interpretare il calo delle quotazioni?
Si cerca di ricondurre i recenti movimenti dei Treasury a un’unica ragione, mentre spesso i motivi per cui i rendimenti sono saliti sono molteplici. Vale la pena notare che le aspettative di inflazione degli Stati Uniti non si sono realmente mosse. I rendimenti sono stati spinti al rialzo da un aumento del rendimento reale, ossia il rendimento annualizzato che un investitore obbligazionario può aspettarsi di ottenere al netto dell’inflazione.
A nostro avviso, quattro fattori hanno fatto salire i rendimenti reali. In primo luogo, una nuova attenzione all’offerta di obbligazioni, catalizzata dal declassamento del debito sovrano statunitense da parte di Fitch, e un più ampio riconoscimento del fatto che la maggior parte dei paesi dei mercati sviluppati sta registrando deficit elevati nonostante la piena occupazione. In secondo luogo, questo elevato livello di offerta si verifica in un momento in cui le banche centrali sono passate da acquirenti (quantitative easing) a venditori (quantitative tightening). Il mercato è quindi alla ricerca del prossimo acquirente marginale. In terzo luogo, la fiducia che i tassi si abbasseranno – l’aspettativa che ha prodotto una curva dei rendimenti fortemente invertita – si è affievolita. In parte ciò è dovuto alla convinzione che un ulteriore calo dell’inflazione potrebbe essere difficile da costruire, ma riflette anche il timore che non esista un percorso praticabile di riduzione fiscale in tutto il G20. In quarto luogo, ci troviamo in una fase di incertezza. Dati economici contrastanti significano che il mercato sta lottando per determinare la direzione dell’economia e il probabile percorso della politica monetaria. La volatilità dei tassi è il processo di un mercato che cerca di trovare un equilibrio.

“Ritenete che quello attuale rappresenti un buon punto di ingresso per chi voglia aumentare la quota di portafoglio destinata ai treasury decennali o che sia meglio focalizzarsi su titoli di stato Usa a scadenza più breve?”
Ci sono validi motivi per detenere obbligazioni a breve e a lunga scadenza, ma dipende dall’orizzonte temporale e dal profilo di rischio dell’investitore. I Treasury statunitensi a breve scadenza offrono rendimenti introvabili da oltre un decennio; quindi, se un investitore si accontenta di ricevere la cedola e vuole assumersi un rischio di duration minimo, i Treasury statunitensi a breve scadenza appaiono interessanti. Il rischio che l’investitore deve affrontare è il rischio di reinvestimento, ossia l’impossibilità di reinvestire i proventi di un’obbligazione in scadenza con lo stesso rendimento dell’investimento iniziale, a causa di rendimenti più bassi in futuro.
È qui che i rendimenti dei Treasury decennali superiori al 4,5% offrono attrazioni. Gli investitori sono rimasti scottati dall’esperienza recente, quando i rendimenti sono saliti bruscamente da un livello inferiore all’1% alla fine del 2020, causando un forte calo dei prezzi delle obbligazioni. Tuttavia, un rendimento superiore al 4,5% è superiore alla media di lungo periodo dei rendimenti dei Treasury USA a 10 anni degli ultimi 30 anni, pari al 3,8%.* Con le banche centrali che probabilmente stanno tenendo sotto controllo l’inflazione, riteniamo che i rendimenti ai livelli attuali offrano sia reddito che il potenziale di guadagno in conto capitale se i rendimenti si ritirano.
*Fonte: LSEG Datastream.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

