A colloquio con Alberto Villa, Responsabile Equity Research di Intermonte

 

 

L’Europa è tornata a essere uno dei best performer azionari a livello mondiale. In questo contesto ritenete opportuno dare più spazio alla Borsa italiana?

L’azionario italiano beneficia di un’aspettativa di andamento degli utili positiva per il 2026 in settori chiave come utilities, energia e comparto finanziario. La ripresa dei settori più sensibili al ciclo economico è possibile, ma resa più incerta dall’attuale contesto geopolitico. Riteniamo sia ancora possibile un ribilanciamento dei flussi di investimento a favore dei titoli europei, anche grazie a valutazioni relative molto più contenute rispetto ai titoli US.

Il comparto delle medie e piccole capitalizzazioni dovrebbe beneficiare di alcune iniziative a supporto della liquidità, come il Fondo Nazionale Strategico, che possono rappresentare un elemento distintivo rilevante in momenti di incertezza di mercato.

 

A vostro giudizio, quali sono i fattori che potrebbero in prospettiva fornire una spinta al rialzo al listino italiano e quali invece i rischi da non sottovalutare?

La geopolitica sta incidendo notevolmente sulle aspettative degli investitori. Un conflitto di questo tipo non era lo scenario base e sta portando ad aggiustamenti di portafoglio che provocano rapidi riposizionamenti ed elevata volatilità di breve termine. Fatta questa premessa, molti titoli e settori ben rappresentati in Italia come banche, assicurazioni, energetici e utilities, offrono elevata visibilità sulle stime di utile e rendimenti da dividendi interessanti. Fattori che è bene considerare nelle scelte di portafoglio.

Una conclusione rapida del conflitto potrebbe aprire opportunità su titoli che hanno reagito negativamente e che evidenziano valutazioni attraenti in una prospettiva di normalizzazione delle tensioni geopolitiche. Da monitorare come potenziale rischio di mercato, la situazione del private credit negli US. Rimaniamo dell’idea che, se il quadro dovesse deteriorarsi, la Fed sarebbe pronta ad intervenire per evitare rischi di contagio più ampio, come già accaduto in altri casi recenti.

 


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.