Recovery Fund: bene investimenti nel settore green

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Intervista a Chi Chan, Portfolio Manager azionario europeo per la divisione internazionale di Federated Hermes

La spinta economica relativa al Recovery potrebbe favorire i Paesi periferici. In modo particolare Italia e Spagna, i cui mercati azionari potrebbero prendere quota. Condividete quest’ipotesi?

Il piano Next Generation EU, noto anche come EU Recovery Fund, è il programma messo a punto dell’Unione Europea per sostenere l’uscita dalla fase di stallo e il recupero dai danni economici e sociali che la pandemia ha generato.

Data l’intenzione alla base del programma, ha quindi senso aver destinato contributi più significativi a quei Paesi che sono stati colpiti più duramente. Spagna e Italia sono i maggiori beneficiari avendo registrato il peggior calo del PIL su base annua addirittura dal 2020, con una flessione rispettivamente del 10,8% e dell’8,9%.

Altro elemento su cui spesso ci concentriamo è la differenza tra l’andamento dell’economia e quello del mercato: e anche se il miglioramento economico svolgerà una funzione di supporto, non è detto sia in grado di garantire di per sé il buon andamento della performance del mercato azionario.

Tutte le aziende dell’IBEX35 per esempio hanno una certa esposizione alla Spagna, ma solo meno di un terzo tra loro trae la maggior parte delle proprie entrate dal mercato interno.

Il rapporto è migliore per il FTSEMIB con poco meno della metà delle aziende quotate su questo listino che sono principalmente focalizzate sul mercato interno. Inoltre, quasi tutti questi nomi sono legati ai servizi bancari/finanziari che sono generalmente più sensibili all’andamento dell’economia sottostante.

Pertanto, tra i due, ci aspetteremmo che il mercato italiano sia posizionato meglio rispetto a un miglioramento dell’andamento dell’economia sulla scia degli stimoli recenti. Tuttavia, non ci aspettiamo che tale correlazione sia particolarmente forte.

Se il Recovery riuscirà a spingere i mercati periferici dell’Eurozona, credete che saranno le small cap o le large cap di questi listini a trarre i maggiori vantaggi?

Piuttosto che fare un distinguo tra small e large cap, pensiamo sia preferibile identificare la direzione in cui si stanno convogliando gli stimoli in quanto saranno le aziende esposte a questi settori a trarne principalmente beneficio.

Oltre il 96% del Recovery fund è stato indirizzato al filone legato al tema di “Coesione, resilienza e valori” (per rafforzare la resilienza e la coesione tra gli Stati membri) e quasi tutto è diretto a favore di “Recupero e resilienza”.

I piani di spesa presentati dagli Stati membri finora sono stati abbastanza coerenti nell’ambito della loro portata e abbiamo una serie di investimenti che sono esposti alle aree mirate; efficienza energetica negli edifici (Legrand, Sika), energia verde (Orsted), trasporti verdi (Johnson Matthey, Umicore, Valeo), e trasformazione digitale (ASML, ASM, Schneider Electric).

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