Intervista a Massimiliano Schena, Direttore Investimenti di Symphonia SGR

La spinta economica relativa al Recovery potrebbe favorire i Paesi periferici. In modo particolare Italia e Spagna, i cui mercati azionari potrebbero prendere quota. Condividete quest’ipotesi?

Italia e Spagna sono i principali beneficiari del Recovery Fund e i loro piani, rispettivamente da 191,5 e 170 miliardi di Euro, rappresentano quasi la metà delle risorse disponibili.
In linea con le indicazioni dell’Unione Europea, entrambi i Paesi utilizzeranno oltre il 20% delle risorse per la digitalizzazione e oltre il 37% per la transizione verde dell’economia, con una particolare enfasi sul settore delle costruzioni grazie all’efficientamento energetico.
L’impatto potenziale sull’economia sarà assolutamente rilevante: il Governo italiano stima un effetto cumulato sul PIL del 3,6% in 5 anni, che potrebbe essere ancora superiore dal momento che la maggior parte del piano è incentrato su investimenti fissi pubblici che hanno un elevato effetto moltiplicatore per la crescita.
L’effetto sarà più vistoso nei primi anni del periodo 2021-2026, con i primi esborsi a partire verosimilmente da luglio. Ad oltre un anno dal suo annuncio, l’arrivo del Recovery Fund è ancora solo parzialmente prezzato dal mercato: ora che le aspettative per la ripresa dell’economia globale sono piuttosto elevate, una pronta ed efficace implementazione del piano a partire dal secondo semestre può fornire un importante catalizzatore per la sovraperformance in particolare del mercato italiano.
Se il Recovery riuscirà a spingere i mercati periferici dell’Eurozona, credete che saranno le small cap o le large cap di questi listini a trarre i maggiori vantaggi?
Se le risorse del Recovery Fund sono destinate a rappresentate un enorme volano per l’intera economia europea, il principale beneficiario è infatti destinato ad essere il segmento delle piccole e medie imprese che costituiscono la parte più dinamica del tessuto industriale del nostro Paese.
Le nuove linee guida delineate di recente dal Governo Draghi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR) si focalizzano in particolare sul settore tecnologico, grazie al mega trend della digitalizzazione, sulla rivoluzione verde, grazie alla transizione energetica e la riqualificazione ecologica, sull’industria legata alla salute, grazie alla telemedicina e la medicina diagnostica, sugli investimenti infrastrutturali come le grandi opere, l’alta velocità ferroviaria, la rete unica tlc e il 5G.
Questi sono anche i temi principali presenti nel fondo specializzato sulle piccole e medie imprese italiane Symphonia Azionaria Small Cap Italia, il cui portafoglio è composto da società caratterizzate da elevata qualità, ottimi margini reddituali, un rendimento del capitale investito superiore alla media di mercato ed elevata visibilità sulla crescita futura.
Il segmento delle piccole e medie imprese si è evoluto negli anni ed è ormai in grado di competere a livello globale in settori di nicchia ad elevato valore aggiunto: oltre ad aver spesso assicurato ottime performance negli anni di debolezza della nostra economia, riteniamo che sarà anche il principale beneficiario della ripartenza europea post pandemia.
Redazione
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