Intervista a Ben Ritchie, responsabile delle azioni europee, Aberdeen Standard Investments

La spinta economica relativa al Recovery potrebbe favorire i Paesi periferici. In modo particolare Italia e Spagna, i cui mercati azionari potrebbero prendere quota. Condividete quest’ipotesi?
Ben Ritchie, head of European equities, Aberdeen Standard Investments
Ben Ritchie

La distribuzione dei fondi del piano di ripresa è fortemente sbilanciata verso gli Stati dell’Europa meridionale.

Questo dovrebbe aiutare a sostenere quelle economie nei prossimi 3-4 anni e fornire importanti fondi di investimento per progetti di crescita a lungo termine.

I mercati azionari però stanno già valutando un tasso ragionevole di recupero. Quando guardiamo le aspettative di consenso sugli utili e le previsioni per la ripresa economica, entrambe anticipano un forte rimbalzo nel 2021 e 2022.

I mercati azionari in Italia e Spagna sono più esposti alle banche, all’edilizia e alle infrastrutture, che dovrebbero prosperare grazie a maggiori investimenti. Crediamo inoltre che le utility beneficeranno dell’accordo verde dell’UE. Società come Enel e Iberdrola sono ben posizionate mentre l’Europa cerca di de-carbonizzare la produzione di energia.

Detto questo, da tempo privilegiamo le società quotate in questi mercati che hanno accesso a forti trend di crescita strutturale che le rendono meno suscettibili agli alti e bassi del ciclo economico e ai capricci dei politici. Quindi, nonostante il dispiegamento di fondi di investimento, continueremo a sostenere le aziende che beneficiano di tendenze demografiche favorevoli.

Se il Recovery riuscirà a spingere i mercati periferici dell’Eurozona, credete che saranno le small cap o le large cap di questi listini a trarre i maggiori vantaggi?

Si può argomentare che entrambe prospereranno. Le small cap tendono ad avere un’esposizione più nazionale e tendono a essere più sensibili al ciclo economico. Questo può fornire opportunità alle small cap di beneficiare di questo ulteriore stimolo.

Detto questo, gran parte dei mercati azionari dell’Europa meridionale sono esposti a società con un’esposizione più domestica e che sono anche più sensibili dal punto di vista economico.

Pensiamo anche che sia importante rimanere concentrati sul potenziale a lungo termine anche tra molte delle grandi società quotate in questi mercati. Riteniamo che ci siano opportunità in tutto lo spettro della capitalizzazione di mercato.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.