Reddito fisso: vento in poppa per l’Europa

L’attuale contesto è di buon auspicio per il credito europeo e in particolare per i segmenti a reddito più elevato, come l’high yield e gli AT1. Philippe Gräub, head of the global & absolute return fixed income team, e Bernard McGrath, senior investment specialist, Union Bancaire Privée (UBP)

Dopo aver seguito la ripresa post-Covid nelle altre regioni del mondo, ora ci aspettiamo che l’Europa sovraperformi grazie ad alcuni elementi fondamentali chiave. Questo è di buon auspicio

L’implementazione globale dei piani vaccinali ha avuto un impatto positivo sulle economie

Fino ad oggi l’Europa è rimasta indietro, ma con l’aumento della produzione e la distribuzione destinata ad accelerare, è probabile che l’obiettivo della Commissione europea di vaccinare il 70% dei cittadini europei entro la fine di settembre 2021 venga superato.

Ciò consentirà di proseguire nella riapertura delle economie, a beneficio in particolare del settore dei servizi. Inoltre, come conseguenza dei lockdown e dell’impossibilità forzata di fare acquisti o di viaggiare, i tassi di risparmio in Europa sono aumentati in modo spettacolare, quasi raddoppiando rispetto ai livelli abituali.

Ci aspettiamo che questi risparmi in eccesso vengano spesi, ed è probabile che i guadagni marginali maggiori si registrino nei Paesi europei periferici, più dipendenti dal turismo. A livello macro, anche l’Europa dovrebbe beneficiare della sua grande economia aperta e del fatto che i suoi due maggiori partner commerciali, Stati Uniti e Cina, sono più avanti sulla via della crescita.

Consumi, occupazione, inflazione, l’Europa può gestire con calma la situazione

Sebbene sul versante dei consumi lo scenario sia positivo, ci aspettiamo che le misure di stimolo monetario e fiscale vengano mantenute. La BCE manterrà l’allentamento finanziario e il quantitative easing, e l’Eurotower non dovrebbe aumentare il tasso di deposito per diversi anni, muovendosi molto più lentamente della Federal Reserve.

Sul fronte fiscale, entro la fine di quest’anno dovrebbero arrivare i primi pagamenti del Recovery Fund, schema paneuropeo di sovvenzioni e prestiti consistenti ai Paesi più colpiti dal COVID-19. Ciò dovrebbe contribuire a stimolare gli investimenti e quindi ad irrobustire ulteriormente il PIL.

Anche se queste e altre misure, come le interruzioni della supply chain e gli effetti base, possono portare a un aumento dell’inflazione core, ci aspettiamo che tale incremento sia temporaneo, dati i venti contrari strutturali in Europa, fra cui un mercato del lavoro ostinatamente fiacco. Pertanto, i governanti possono pazientare, senza affrettarsi a stringere le condizioni finanziarie in anticipo: un errore che la BCE ha fatto in passato e che non intende ripetere.

Il contesto per il credito è  pertanto positivo. Poichè si prevede un’accelerazione della crescita, i ricavi e gli utili delle aziende europee dovrebbero aumentare. Allo stesso tempo, il costo del debito rimarrà basso rispetto ai livelli storici.

Il segmento high-yield europeo ha fatto registrare performance molto positive nonostante la gravità della crisi, ed è riuscito ad evitare un numero eccessivo di default grazie a diversi ed efficaci piani governativi di sussidi.

Prevediamo che il trasferimento del rischio dal bilancio del settore pubblico a quello del settore privato sarà agevole, dato il contesto economico favorevole, consentendo all’high yield europeo di continuare a generare reddito per gli investitori, evitando un’ondata secondaria di default.

Anche le obbligazioni AT1 – il debito bancario subordinato –  dovrebbero garantire buone performance nel medio termine

Oltre a godere di un ambiente positivo a livello macro, sul piano aziendale le banche hanno recentemente registrato utili molto positivi, con la maggior parte degli istituti che ha superato le attese e che continua a mantenere coefficienti di capitale elevati. Gli AT1 rappresentano un segmento del reddito fisso che si distingue, dato che gli spread offerti oggi non hanno recuperato i minimi pre-Covid, rendendo l’asset class particolarmente attraente.

In conclusione, l’Europa è rimasta indietro nella corsa alla ripresa post-Covid, anche se ci sono segnali incoraggianti di un cambiamento. Visti i numerosi venti di coda a favore dell’Europa, incoraggiamo gli investitori a considerare il mercato europeo del reddito fisso, e in particolare i segmenti a reddito più elevato, come un’opportunità nel medio termine.

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