Il nuovo rapporto World Robotics della International Federation of Robotics (IFR) uscito a settembre rivela che il mercato ha raggiunto la cifra record di 16,5 miliardi di dollari nel 2018. Il commento di Axa Im

Il rally dei titoli tecnologici è stato impressionante, dalla crisi del 2009 a oggi. La robotica industriale fa parte dei settori che continueranno a crescere nei prossimi anni. Ma è fondamentale individuare quelle società che hanno un reale potenziale di sviluppo.
Il rally dei titoli tecnologici dall’ultima recessione è a livelli storici, con il Nasdaq che a dicembre ha messo a segno un rialzo di oltre il 30% in un anno.
Se poi diamo uno sguardo all’ultimo decennio, dalla crisi del 2009 a oggi, il rally dei tecnologici è stato impressionante.
Tra i settori che continueranno a crescere nei prossimi anni, vi è quello della robotica industriale. Il nuovo rapporto World Robotics della International Federation of Robotics (IFR) uscito a settembre rileva che, nonostante la crisi dei principali acquirenti, come i produttori di auto e di elettronica (specialmente in Cina), il mercato ha raggiunto la cifra record di 16,5 miliardi di dollari nel 2018. Per quest’anno, l’IFR si aspetta una contrazione rispetto all’anno precedente, dovuta anche all’impatto della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, ma stima una crescita media del 12% per anno delle vendite globali nel periodo che va dal 2020 al 2022.
L’Asia rimane il più grande mercato di robot industriali al mondo, anche se le installazioni in Cina e in Corea del Sud sono diminuite, mentre è cresciuto molto il Giappone. Lo studio evidenza inoltre che le installazioni di robot in Europa sono aumentate del 14% e hanno raggiunto un nuovo picco per il sesto anno consecutivo. A livello globale, per il 2022, le unità installate saranno circa 584.000.
Cosa significa per gli investitori?
Le cifre della crescita del mercato della robotica danno il quadro di un settore in rapida evoluzione. Per gli investitori, comunque, è importante individuare dove la robotica riesce a generare valore sul lungo periodo e quindi selezionare quelle società che hanno un reale potenziale di sviluppo.
E’ quello che facciamo ad AXA IM, dove la strategia Robotech rappresenta uno dei settori d’investimento strategici della Evolving Economy, l’economia in evoluzione che si sta trasformando per sfruttare le nuove tecnologie, le dinamiche demografiche e altri megatrend. Nell’economia in evoluzione abbiamo identificato alcuni temi a lungo termine che crediamo influenzeranno il modo di operare delle imprese in futuro, e che avranno un impatto significativo sugli investitori azionari.
L’applicazione della robotica in settori che vanno dalla salute ai cosiddetti “tech enablers” (semiconduttori, software e connettori) apre molte opportunità agli investitori.
Tom Riley, portfolio manager, Robotech strategy, di Axa Im ha commentato: “Focalizzandoci sul lungo termine, è evidente che i semiconduttori hanno continuato a proliferare nell’ultimo decennio, nella misura in cui il mondo è sempre più connesso. Lo abbiamo visto con lo sviluppo degli smartphone e di altri dispositivi per i consumatori. Negli ultimi anni c’è stato un ampliamento della loro applicazione ai settori dell’industria e delle auto. Crediamo che stiamo vivendo le prime fasi di una inflessione della crescita dei semiconduttori dal momento che nuove aree cominciano ad applicarli: veicoli elettrici, veicoli autonomi, comunicazione 5G e Connected Factories. L’importanza dei semiconduttori nel rendere possibili i mutamenti tecnologici in questi settori spiega la lotta in atto per averli tra Stati Uniti e Cina, che vogliono proteggere i propri interessi nazionali.”
Redazione
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