Sarà il mercato del lavoro a dirci quanto sostenibile sia l’aumento dell’inflazione Usa

Le aziende che potrebbero avere la meglio con l’aumento dell’inflazione sono quelle che non risentono molto dell’aumento dei costi dei fattori produttivi. Dan Chung, Cfa, Ceo, Cio, portfolio manager, Alger – società partner di La Française

 

Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?

Tutto ruota attorno ai fondamentali: entrate, margini di profitto, crescita dei profitti, flusso di cassa, spese di capitale. Mentre nel breve termine si stanno riprendendo alcuni titoli di aziende ad alto utilizzo di capitale, che erano stati i più colpiti, sembra che per molti di essi i fondamentali non ripartiranno per davvero.

Se pensiamo ai fondamentali della maggior parte dei settori value in rally, questi settori sono stati molto colpiti dallo stop economico globale in risposta alla crisi COVID, e molti di loro si preparano, non appena le economie ripartiranno, ad una ripresa dei guadagni e della crescita degli utili. Sono abbastanza fiducioso che questa sarà relativamente di breve durata.

Molte aziende pro-cicliche in altri settori value vedranno una ripresa degli utili l’anno prossimo, ma non diventeranno aziende migliori o settori migliori.

Il caso e-commerce

Un esempio: e-commerce contro i centri commerciali. Si è osservato un importante aumento dell’uso dell’e-commerce da parte degli americani quest’anno, e quando i centri commerciali riapriranno, molti vi torneranno, ma siamo molto fiduciosi che 2, 3, 4 anni le vendite nei centri commerciali non seguiranno un trend di crescita.

Il lavoro a distanza

Il business è cambiato e si è adattato al lavoro a distanza, alle riunioni virtuali: vi è una probabilità abbastanza significativa che il livello dei viaggi d’affari sarà ridotto in modo permanente.

L’eccesso di camere libere causato dalla diminuzione dei viaggiatori d’affari scatenerà una lotta per il consumatore, combattuta tramite sconti e marketing. Quindi siamo abbastanza ottimisti sul fatto che un buon modo per investire sia puntare non sui provider che si concentrano sulla presenza fisica, ma di nuovo sui facilitatori digitali: le società di pubblicità digitale, le agenzie di prenotazione online e, naturalmente, i nuovi provider del settore.

 

Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?

 

Gli stimoli senza precedenti e la ripresa dell’economia stanno scatenando una domanda fino a poco tempo fa repressa in tutti gli Stati Uniti, mentre i limiti della supply chain stanno ostacolando la produzione di beni. Di conseguenza, una grande domanda e una scarsità di offerta stanno alzando le aspettative di inflazione.

Quanto rappresenta una minaccia l’inflazione e come dovrebbero affrontarla gli investitori?

 

Le misure dell’inflazione economica, come l’indice dei prezzi al consumo, mostrano che il rimbalzo dei prezzi dei viaggi e dei settori del tempo libero e delle automobili sono alcuni dei principali fattori che contribuiscono all’aumento dell’inflazione.

Questi possono rivelarsi transitori, ma stiamo osservando da vicino la crescita dei salari, che può predire quanto sostenibile possa essere la ripresa dell’inflazione.

Le aziende che potrebbero avere la meglio con l’aumento dell’inflazione sono quelle che non risentono molto dell’aumento dei costi dei fattori produttivi, come i marketplace online o le reti di pagamento. Inoltre, quelle con potere di determinazione dei prezzi, come i produttori di beni di lusso o le aziende che forniscono servizi “mission critical” come alcune società di software aziendali, potrebbero trarne beneficio.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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