Weekly outlook a cura di Sean Shepley, Senior Economist di Allianz Global Investors

Questa settimana sarà caratterizzata da importanti dati economici relativi a Stati Uniti e area euro. Ma anche dalla riunione della Banca del Giappone, la banca centrale giapponese.

Partiamo dagli USA, dove il prodotto interno lordo (PIL) del primo trimestre dovrebbe evidenziare un forte rallentamento rispetto alla crescita registrata a fine 2024. Non si esclude inoltre una lieve contrazione della produzione. Anche se tale rischio si è ridotto alla luce del recente miglioramento dei dati.

Quanto ai dati sull’occupazione negli Stati Uniti per il mese di aprile, si prevede una decelerazione della creazione di posti di lavoro rispetto agli ultimi mesi. Al centro dell’attenzione anche i risultati dei sondaggi. L’indagine sul comparto manifatturiero dell’ISM probabilmente indicherà ancora pressioni al ribasso nel settore, che inizia a risentire degli aumenti dei dazi.

Nonostante il contesto sfavorevole, si attendono notizie più positive circa l’inflazione target della Federal Reserve (o Fed, la banca centrale degli Stati Uniti): dopo essere salito ben oltre quanto previsto dalla Fed, in marzo l’indice dei prezzi al consumo per le spese personali (PCE) core dovrebbe registrare un aumento modesto, pari allo 0,1%.

Una delle statistiche USA più attese la prossima settimana sarà l’indice del costo del lavoro (ECI, acronimo dell’inglese Employment Cost Index). Poiché rappresenta il parametro più ampio per rilevare le pressioni inflazionistiche indotte dai salari.

Per quanto riguarda l’area euro, i risultati dell’indagine sul sentiment della Commissione europea rispecchieranno probabilmente le prospettive più cupe circa l’attività economica dipinte dagli indici dei responsabili degli acquisti.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC, dall’inglese Harmonised Index of Consumer Prices) di aprile dovrebbe mostrare un’ulteriore decelerazione dell’inflazione complessiva. Data la debolezza dei prezzi del gas e il rafforzamento dell’euro.

In Germania, il PIL del primo trimestre dovrebbe evidenziare un miglioramento rispetto al calo registrato nel quarto trimestre dello scorso anno. Ma il tasso di disoccupazione tenderà probabilmente ancora al rialzo.

Infine, è probabile che alla prossima riunione la banca centrale giapponese lasci i tassi di interesse invariati. Alla luce delle pressioni rialziste sullo yen e del ridimensionamento delle aspettative di crescita, in questo momento la banca centrale non ha alcuna fretta di proseguire con l’aumento dei tassi di interesse. Nonostante l’inflazione superiore all’obiettivo.


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Redazione

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