Titoli ciclici/value: attesa sovraperformance

Intervista a Sebastien Galy, Senior Macro Strategist di Nordea Asset Management

Nordea

Le rotazioni sono la linfa vitale delle fasi bullish di un mercato e sembra che questo movimento stia interessando l’equity Usa da qualche mese. Ritenete che questo trend sia destinato a proseguire?

Sebastien Galy, Nordea AM
Sebastien Galy

La rotazione dai titoli Growth ai Value si è arrestata nelle ultime settimane segnando una ripresa dei titoli Growth.

Alla base di ciò c’è l’ipotesi che il tapering della Fed sia ancora in là nel tempo e che le previsioni di crescita a lungo termine stiano migliorando.

Tuttavia, l’aspettativa di crescita a lungo termine, considerata anche per i titoli Growth, presuppone troppe “unicorn company” di successo e una domanda a lungo termine decisamente elevata rispetto al consensus.

Per quanto riguarda lo stile Value, le banche statunitensi risentono di una struttura a termine più piatta e della consapevolezza che il momento dei grandi ricavi dal trading è passato. Questo dovrebbe cambiare l’anno prossimo con il tapering della Fed, con l’impennata delle curve e con l’aumento della volatilità nel mercato azionario che porta a maggiori guadagni di mercato.

Crediamo che i titoli ciclici/value sovraperformeranno ancora una volta quando l’economia, dopo un rallentamento guidato dall’inflazione, si riprenderà, soprattutto in Europa.

Errori nella comunicazione da parte della Fed, accelerazione improvvisa dell’inflazione, dati deludenti del mercato del lavoro. Quali di queste variabili credete sia in grado di provocare una seria battuta d’arresto a Wall Street?

Il mercato azionario sta determinando i prezzi di uno scenario che nel complesso non è realizzabile: ci sono troppe narrazioni di “unicorn company” di successo, la crescita attesa della domanda è una molto improbabile e in un contesto cui i tassi di interesse dovrebbero essere molto più alti.

La domanda è se il mercato azionario si correggerà una volta che i tassi di interesse saliranno, se lo farà da solo attraverso una stretta di valutazione o se inciamperà mentre High Yield e Credit andranno in correzione. Occorre considerare una serie di potenziali fattori scatenanti:

1. Un superamento ancora più consistente della crescita tale da generare una correzione brutale

2. Una Fed molto in ritardo rispetto alla curva che porta a una spirale inflazionistica dei salari

3. Una Fed così in ritardo rispetto alla curva sul fronte dell’inflazione da provocare un rapido aumento dei tassi d’interesse.

4. Un passaggio più netto da un’inflazione più alta a una domanda più bassa

5. Un conflitto più esplicito con la Cina con effetti sulla supply chain.

6. Un’impennata di casi di Covid-19 negli stati con bassi tassi di vaccinazione.

7. La domanda è attualmente instabile e quindi abbastanza sensibile alla portata del sostegno fiscale.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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