Continuiamo a ritenere che la crescita Usa comincerà a rallentare. A colloquio con Orla Garvey, senior fixed income portfolio manager di Federated Hermes

I Treasury sono affondati di prezzo a un ritmo sostenuto, spingendo verso l’alto i rendimenti, cosa alquanto strana poiché nei casi di crescente pericolo percepito dagli investitori i titoli di Stato USA si trasformano in asset rifugio. Come interpretare il calo delle quotazioni?

Dall’estate i rendimenti sui mercati sviluppati hanno registrato una nuova tendenza al rialzo, con i Treasury Usa a 30 anni in testa. Il movimento iniziale è stato catalizzato da alcuni eventi che si sono verificati simultaneamente: in primo luogo, l’aggiustamento della curva dei rendimenti da parte della Banca del Giappone, in secondo luogo l’annuncio del rimborso del Tesoro Usa e in terzo luogo i dati statunitensi persistentemente solidi.

Questi fattori hanno coinciso con l’effettiva pausa del ciclo di rialzi della Fed, mentre i dati rimanevano solidi, attirando l’attenzione sul grande fabbisogno di finanziamenti degli Stati Uniti, dovuto ai crescenti deficit. Se guardiamo all’inizio del 2023, il ciclo di rialzi della Banca Centrale è stato il driver dominante dei mercati del reddito fisso, con i partecipanti che si sono concentrati soprattutto sull’impatto che questo avrebbe avuto sulla crescita.

Ora, però, c’è un nuovo elemento: fare spazio all’offerta per finanziare il deficit in continua crescita senza il supporto del quantitative easing. A ciò si aggiungono i crescenti rischi per la stabilità finanziaria.

Orla Garvey

Ritenete che quello attuale rappresenti un buon punto di ingresso per chi voglia aumentare la quota di portafoglio destinata ai treasury decennali o che sia meglio focalizzarsi su titoli di Stato Usa a scadenza più breve?

Mentre il ciclo di rialzo potrebbe essere in gran parte terminato, le banche centrali continuano ad accelerare la riduzione dei bilanci. Solo ora vediamo che questa necessità di aumentare il premio a termine si riflette nelle curve e c’è il rischio che questo si ripercuota sulla fiducia dei consumatori se la ricchezza delle famiglie subisce un colpo a causa dell’indebolimento dei titoli azionari.

Continuiamo a ritenere che la crescita rallenterà nel periodo compreso tra il quarto trimestre del 2003 e il 2024 a causa dell’impatto dell’aumento dei tassi e dell’inasprimento delle condizioni finanziarie in generale; ciò suggerisce che la duration ha un valore. Tuttavia, poiché è probabile che la curva rimanga sotto pressione, preferiamo concentrarci sul tratto iniziale delle curve dei rendimenti dei titoli di Stato.

 

 


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.