Intervista a Teresa Gioffreda, Client Relationship Manager di UBS AM

 

 

Dopo le perdite accumulate negli ultimi mesi, credete che i titoli tecnologici Usa abbiano scontato l’effetto negativo derivante dalla nuova politica monetaria della Fed?

 

Teresa Gioffreda

Riteniamo che gli attuali prezzi delle azioni tecnologiche stiano scontando ulteriori significativi rialzi dei tassi da parte della Fed, oltre a quanto già implementato finora. E un’elevata probabilità di una recessione, quantomeno moderata.

Difficile però dire se questo sia o meno il “minimo” per i titoli tecnologici.

Per vedere una ripresa del settore sarà determinante comprendere se gli aumenti dei tassi attualmente scontati dai prezzi saranno alla fine sufficienti o meno a far rallentare l’inflazione. Storicamente, i titoli value hanno sovraperformato i titoli growth nelle fasi in cui l’inflazione è stata superiore al 3%.

Anche se riteniamo che l‘inflazione si allontanerà dai livelli attuali, è molto probabile che rimanga al di sopra del 3% quest’anno, pertanto al momento preferiamo i titoli value e i titoli di elevata qualità, che sono solitamente in grado di realizzare buoni risultati anche se la crescita rallenta ma rimane positiva. E hanno caratteristiche difensive nel caso in cui il rischio di recessione percepito aumenti materialmente.

Molte società tecnologiche hanno approfittato dei tassi bassi per aumentare i livelli di indebitamento. Credete che tali livelli siano sostenibili nel medio termine o rappresentino un fattore di rischio importante per l’asset class?

In generale, i livelli più elevati di debito assunti dai crediti tecnologici sono sostenibili nel medio termine, sebbene i rating possano essere sotto pressione. La maggior parte delle società tecnologiche ha utilizzato il contesto di tassi bassi per aumentare il debito, con il fine di aumentare la liquidità e garantirsi flessibilità. Ad esempio, molte aziende continuano a mantenere elevati livelli di liquidità per garantirsi flessibilità per finanziare la crescita tramite fusioni e acquisizioni. O per fare reinvestimenti nella propria attività.

È chiaro che come investitori obbligazionari, non amiamo vedere livelli più elevati di debito. Ma non consideriamo gli attuali livelli come eccessivamente rischiosi. La maggior parte degli emittenti tecnologici ha buoni profili fondamentali caratterizzati da:

1) ricavi robusti dovuti a domanda stabile, differenziazione o modelli basati su abbonamento;

2) margini elevati e utili di qualità;

3) profili di clienti e prodotti diversificati; e

4) robusti profili di cassa grazie alle basse spese in conto capitale.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.