Per il 2024, Axa Investment Managers (Axa Im) si attende una crescita moderata per le economie avanzate, in linea con il consenso di mercato

Tuttavia, la view della casa, come illustrato da Alessandro Tentori, Cio Europe, risulta più cauta rispetto a quelle che sono le aspettative di taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Infatti, nonostante, le previsioni siano per un soft landing,  Axa Im si interroga sulla resilienza dell’economia americana e su quale scenario si potrebbe presentare per gli investimenti nel caso la Federal Reserve dovesse tagliare meno delle attese.

Il contesto economico

Il 2023 era partito con previsioni di una recessione che non si è materializzata, soprattutto negli Usa. Per quest’anno i toni sono più ottimisti, ma le aspettative di crescita sono passibili di revisione e ciò può influenzare la politica monetaria e, di riflesso, la performance delle classi di attivo. È proprio sullo stato dell’economia americana che si concentrano le riflessioni dell’asset manager e sulla tenuta, sia dei consumi, sia del mercato del lavoro. Quest’ultimo ha generato reddito disponibile corrente che ha compensato la fine del risparmio in eccesso, accumulato grazie alle misure adottate durante la pandemia, e ha sostenuto la spesa delle famiglie. Anche in Europa si è manifestata una simile dinamica, seppur con risultati più contenuti in termini di crescita complessiva. Come reagiranno le banche centrali nel leggere l’evoluzione della situazione economica è punto di riflessione.

L’inflazione è in calo, ma occorre seguire con attenzione le dinamiche salariali e l’eventuale aumento dei costi per le imprese, che risulterebbe complesso trasferire al consumatore finale in una fase di rallentamento economico. In termini di dinamica dei prezzi, Axa Im segue l’evoluzione della situazione nel canale di Suez, ma ritiene che, per il momento, non si intravedano ricadute significative tali da impattare le catene di fornitura. Ciò detto, l’allungamento delle rotte di navigazione potrebbe avere dei riflessi su specifici settori in determinati paesi.

Le banche centrali

Guardare con attenzione al consenso degli analisti/economisti è importante per l’asset manager, perché ritiene che quest’ultimo giochi un ruolo rilevante nell’equilibrio tra rischio e rendimento. Infatti, se a inizio 2023, la maggior parte del campione prevedeva un rendimento negativo per il mercato azionario, con l’avvio del 2024 la view più gettonata è quella di un ribasso dei tassi di interesse da parte, sia della Fed, sia della Bce. La casa condivide quest’ultima assunzione, ma pensa che i tagli saranno più contenuti di quanto il mercato non si attenda e prevede che, sia a Washington, sia a Francoforte, la riduzione sarà di 75 punti base e avverrà nella seconda metà dell’anno. Inoltre, viene sottolineato, nelle loro decisioni le banche centrali saranno “data dependent”. Quindi, la reazione dei mercati a una revisione delle aspettative di politica monetaria potrebbe non essere quella sperata.

Un contesto macro sempre più difficile da leggere

Le dinamiche del quadro macro rimangono sempre più difficili da leggere e da interpretare, sottolinea Axa Im, tanto che le stesse banche centrali stanno mettendo in discussione i modelli da loro utilizzati e, di fatto, li stanno rivedendo. Si sta attraversando una fase delicata, alla ricerca di nuove modalità per simulare le evoluzioni future. Lo stesso asset manager, per interpretare l’attività economica, oltre ai soliti dati anticipatori, che sembrano in alcuni casi aver perso la loro efficacia, utilizza anche indicatori di secondo livello per cercare di individuare i pattern di mercato.

Come posizionarsi sul mercato

In un contesto di rallentamento economico, Axa Im assume una posizione più ottimista sui risky asset, mentre è più cauta sull’obbligazionario governativo, che ritiene abbia ha già scontato molto nei corsi, perché la riduzione dei tassi potrebbe essere più contenuta. Per tale ragione, anche in termini di duration, vengono preferite le scadenze brevi. Sul lato del credito (Ig e Hy), invece, il livello elevato del carry rende l’asset class appetibile, in particolare per le obbligazioni high yield americane, nonostante i livelli di spread abbastanza compressi. Per quanto riguarda l’azionario, i temi dominanti potrebbero essere “income” e “technology“, quindi un approccio che non sia sbilanciato sui vari stili di investimento. L’asset manager ritiene che la recessione degli utili aziendali sia terminata e che le aziende siano resilienti.


Avatar di Sconosciuto
Pinuccia Parini

Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav