1 – Quale pensa saranno le priorità del nuovo presidente nei primi 100 giorni del suo mandato?
Sicuramente il rilancio dell’economia. Il rimbalzo del PIL nel terzo trimestre e la forza dimostrata dai consumi non deve trarre in inganno. Il miglioramento del mercato del lavoro sta rallentando e, senza misure rivolte a supportare il reddito dei disoccupati ed evitare una catena di fallimenti delle piccole imprese, la crescita potrebbe rallentare in maniera significativa.

2 – Quali misure saranno adottate per contrastare l’epidemia e i suoi effetti, soprattutto economici?
Il grosso delle misure di tipo sanitario è responsabilità degli Stati e una risposta molto eterogenea potrebbe essere efficace. Per quanto riguarda le misure economiche, la priorità dovrebbe essere il prolungamento delle misure straordinarie di sostegno al reddito dei disoccupati, scadute a luglio. Durante l’estate, tuttavia, il Congresso non è riuscito a trovare una soluzione condivisa sul punto.
3 – Alla luce dei dati disponibili, pensa che si possa riproporre una disputa legale tra i due candidati? Se sì, con quali modalità e quali possibili risultati?
Visti i risultati e l’atteggiamento del Presidente uscente, è molto probabile. Molto dipenderà dai risultati degli Stati in bilico, ovvero quanto grande sarà la maggioranza a favore del vincitore. I ricorsi possono avvenire a livello dei singoli Stati, con la Corte Suprema chiamata a decidere in ultima istanza. Questo potrebbe portare a un processo caotico e potenzialmente lungo. Nelle elezioni del 2000, il vincitore fu deciso a cinque settimane dal voto, dopo che la Corte Suprema aveva decretato la fine dei conteggi e lo sfidante accettato la decisione. Ora siamo in un ambiente molto più polarizzato e le decisioni dei giudici sarebbero probabilmente accolte in maniera diversa.
4 – Ritiene che una disputa legale possa minare in qualche modo la stabilità del Paese e avere delle ricadute sull’economia?
Il parallelo con lo scenario 2000 è utile sotto questo profilo. Allora si registrò un aumento della volatilità sui mercati finanziari, ma soprattutto la fiducia dei consumatori rimase debole. A più lungo termine, la forte polarizzazione politica, accentuata dalla possibile disputa legale sul voto, potrebbe rendere più difficile l’adozione non solo dello stimolo fiscale necessario per la crescita di breve periodo, ma anche altre misure per promuovere gli investimenti in infrastrutture e riforme a sostegno della produttività.
5 – Cercando di leggere nel futuro, a cosa ascriverebbe la vittoria del presidente uscente?
Probabilmente il messaggio identitario rivolto all’elettorato bianco ha fatto più presa dei timori legati alla gestione dell’emergenza COVID-19. Il giudizio positivo che gli elettori davano sulla gestione dell’economia prima di marzo 2020 potrebbe non essere stato intaccato dalla pandemia.
6 – Ritiene che, una volta conquistato il secondo mandato, i toni legati sia alla politica interna sia a quella internazionale diventeranno più moderati?
E’ difficile dirlo. Sicuramente i toni aggressivi nella relazioni con la Cina hanno portato risultati, e sono inoltre condivisi anche da molti oppositori di Trump. Per quanto riguarda la politica interna, molto dipenderà dall’evoluzione della pandemia e dai suoi risvolti economici.
7 – Se dovesse vincere Biden, come spiegherebbe la sua vittoria?
Ha beneficiato, anche se in maniera significativamente inferiore del previsto, della cattiva gestione della crisi legata al COVID-19 da parte dell’amministrazione uscente. Un messaggio più rassicurante e meno divisivo di quello proposto da Hillary Clinton nel 2016 lo ha sicuramente favorito.
8 – Sino a che punto Biden si farà carico delle richieste della parte più radicale del Partito democratico?
Dubito ne avrà i mezzi, vista la mancanza di maggioranza – o al più una maggioranza molto limitata – al Senato. Occorrerà inoltre valutare in quale misura la sua vittoria risicata dipenda dalla “diserzione” di quella componente di elettorato più sensibile a temi e proposte radicali. Detto, questo, Biden rimarrà Presidente per un solo mandato.
Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

